Ti ho amata con dolcezza e tenerezza.
Ti ho amata con passione e intelligenza.
Ti ho amata con pazienza e rispetto.
Ti ho amata fino in fondo e non rimpiango per un solo secondo di averlo fatto.
Ho cercato di darti tutto ciò che potevo per renderti felice, l’avrei sempre fatto.
Ma ti ho amato da solo, non si può amare da soli per sempre.
Mi hai mancato di rispetto e io non meritavo questo trattamento.
Riguardo le foto di te ragazzina, che mi hai spedito un secolo di emozioni fa.
Ti rivedo adolescente e mi emoziono fortissimamente.
Hai i capelli scuri e un taglio caschetto serio, hai con un corpo di una bambina che prendere le forme di una donna. Indossi una gonna scura e una maglia bianca: una studentessa modello, con uno sguardo severo, carico di rabbia contro un mondo.
Se ti avessi incontrato quando avevi quattordici anni, beh, io per tutto ciò’ sarei impazzito completamente d’amore per te. Sarei rimasto abbagliato da tanta grazia, non avrei nemmeno avuto il coraggio di guardare in quegli occhi così profondi e così duri. Sarei rimasto a spiarti da lontano, sognando di tenerti tra le mie braccia per dirti che non c’è nulla da temere, per per proteggerti. Avrei voluto accarezzarti il viso, avrei fatto qualunque cosa per strapparti un sorriso.
Ma oggi ti devo dire addio perché ho atteso invano una parola di dolcezza, un segno d’affetto, un sorriso di simpatia. Ho atteso giorni, settimane, mesi. Ho rispettato i tuoi impegni e le tue necessità, ma non ho avuto niente in cambio e ora io devo andare avanti senza di te. Non vorrei farlo, ma noi oramai non parliamo più, io non so cosa pensi e come stai e come ti senti. Non so perché mi hai fatto questo. Forse non vuoi ferirmi, forse aspetti che sia io a decidere di fare a meno di te. Non so se provi ancora dei sentimenti per me. Forse mi ami ancora un po’, un tempo mi hai amato.
Ora non mi parli più e io non so più cosa pensare. Penso il peggio, hai un’altra persona accanto a te, forse non stai bene. Non so nulla. So che stai male, ho paura per te. Temo che tu stia soffrendo. Avrei voluto aiutarti e starti vicino, ma me lo hai impedito. Avrei voluto ascoltarti. Sarei corso da te in qualsiasi momento, ma mi hai tenuto lontano.
Anche io sono stato molto male le ultime settimane. Staro’ ancora male perché dovrò andare avanti senza di te. Da solo, come sempre mi è successo nella vita.
Come potrò andare avanti senza di te ? Ogni volta che sentirò risuonare le dolci parole russe, un sospiro malinconico risuonerà dentro di me. Ogni volta che qualcuno mi parlerà dei canali e delle Notti Bianche di San Pietroburgo i miei occhi si riempiranno di lacrime amare. Ogni volta che leggerò le opere un di Čechov e Puškin sugli scaffali di una libreria il mio cuore si stringerà in un sussulto di rimpianto. Ogni volta che penserò al mare d’inverno, alla neve nel Golfo di Napoli, al profumo dei forni che nascondono le pizze, penserò a noi.
Ma dovrò imparare a stare al mondo senza senza i tuoi abbracci severi nella notte. Non potrò avere la speranza ti portarti il caffè al letto per svegliarti al mattino. Dovrò dimenticare l’amore che abbiamo fatto insieme, dovrò vivere senza sapere più cos’è il piacere che ci siamo dati. Mille volte ho sognato il nostro futuro insieme, mille volte ho visto una vita con te, fatta di lotte e di amore, di rabbia e di sorrisi, di lingue diverse e di parole difficili.
Come potrò dimenticare tutto questo? Avevo visto il mio futuro con te. E per te ho fatto sacrifici che non credevo possibili. Per te avrei fatto le follie quotidiane. E lo avrei fatto solo perché stare con te mi ha sempre fatto stare bene, dal primo momento che ti ho incontrata tu mi hai dato la gioia.
Ti avrei protetta da ogni dolore, ti avrei difesa dalle ingiustizie della vita, ti avrei curato dalla malinconia che ti porti dentro. Mi sarei battuto per darti il mare, il sole e i sorrisi che sogni. Mi sarei spezzato la schiena di fatica per darti la serenità che meriti. Avrei sfidato ogni routine quotidiana per strapparti un sorriso nuovo ogni giorno. Ricordami quando ti facevo ridere. Ricordami quando abbiamo bevuto vino. Ricordami quando a Napoli, nel cuore della notte ti ho stretta forte sotto la pioggia perché avevi paura di essere sola. Ricordami quando ti ho portato al mare.
Ora dovrò curare il mio povero cuore ferito in profondità. Ora sarò io a chiederti di lasciarmi andare. Andrò lontano, da solo, in posti dove potrò perdermi in santa pace. Spero che possa avere una bella vita senza me.
Il mare non ha più profumo, il sole non scalda e il vento non corre più; il cuore è pieno di tristezza, la mano trema mentre scrivo queste parole che non avrei mai voluto mettere insieme. Non dimenticarmi, io non ti dimenticherò mai, avrai sempre un posto speciale nel mio cuore