Non si fida di chi è troppo felice, di chi mette solamente le camicie. E le poesie d'amore che le han dedicato, le conserva dentro allo spam.
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Non si fida di chi è troppo felice, di chi mette solamente le camicie. E le poesie d'amore che le han dedicato, le conserva dentro allo spam.
Pinguini Tattici Nucleari
Malauguratamente faccio ancora
gli stessi errori
e lascio esposte all’aria della notte
quattro camicie
e passa un volo d’anatre, le sento,
sì stanno lamentando del dolore
e dell’amore.
Dell'estate mi manchi solo tu, cara mia camicia.
Il modello di collo #capri è Ideale anche per #CAMICIE in #cotone più #pesante . Pronte per partire! #ginglese #monsieur #sartoria #suit #jacket #shirt #tie #craftsmanship #ginosa # brillaperilgusto #japan #china #sprezzatura #arbiter #bespoke #tailored #passion #sahariana #ginosa #puglia #madeinitaly @g._inglese_sartoria @therake https://www.instagram.com/p/CHgU759Jo3B/?igshid=m9rcxvkh44df
Sono lesbica.
“Sono lesbica”, che frase difficile. Lo sono sempre stata, ma molto tardi sono arrivata a dirlo ad alta voce. Non è mai stato un problema di accettazione, ma più di insicurezza. Chi mi poteva dare la garanzia che fosse la cosa giusta da dire? Che fossi davvero io a riconoscermi in quest’etichetta? Non mi sono mai piaciute loro, le etichette. Ho sempre odiato ordinare le persone in categorie, come sui siti porno, e riordinarle in scompartimenti. Tuttavia, parlando con un amico che sostiene fortemente le categorie, sono effettivamente arrivata ad una conclusione: ci servono delle etichette. Ci servono per sentirci parte di un gruppo, per definirci, per non sentirci completamente disciolti nella società. E’ bene però ricordare che, come tutto, le nostre etichette non sono assolute: se io mi definisco amante dei fiori, non vuol dire che tutti i fiori mi piacciano. Se amo il colore blu, vuole forse dire che tutti gli altri colori non mi piacciono? Se sostengo che le camicie siano l’indumento più bello del mondo, cosa mi vieta di cambiare idea in futuro? Questo è un ragionamento a cui sono arrivata da un paio di anni a questa parte ed è quello che mi ha portata finalmente a non avere rimorsi o problemi nel dire che sono lesbica.
Fino a poco tempo fa mi definivo bisessuale perchè temevo che avrei cambiato idea. Lo temevo perchè le persone insistono a pensare costantemente che essere lesbica sia una fase, che sia perchè ancora non è arrivato l’uomo giusto, che sia per moda. Le persone bisessuali più delle altre vivono questo stigma: vengono prese di mira, anche dalla stessa comunità alla quale appartengono, perchè vengono considerate indecise, promiscue o addirittura traditrici. Tutti questi pregiudizi e la discriminazione che ne scaturisce mi ha influenzato pesantemente: credevo che mi avrebbero dato dell’incoerente se mi fossi definita lesbica e poi magari mi fossi innamorata di un uomo. Avevo paura di risultare poco credibile agli occhi delle donne e degli uomini e che sarei rimasta da sola tutta la vita, perchè nessuno sarebbe andato oltre quello che per me è sempre stato un dettaglio irrilevante.
Tutta colpa delle dannate etichette, ma ora me ne frego di queste stronzate.
Adesso mi sono riappropriata della mia libertà di innamorarmi: in fondo non devo giustificazioni a nessuno, e poi perchè mai a qualcuno dovrebbe importare di chi mi innamoro? E’ sempre stata l’insicurezza a parlare, la paura di non essere accettata, così come non mi accetta la mia famiglia; ma sapete, sto lavorando su me stessa con grande successo. Sto imparando a convivere con me e con gli altri senza paura, che è quella sensazione che purtroppo accompagna molti individui della società LGBTQIA+ per l’intero corso della vita a volte. E’ una paura che ha davvero tante, tante forme: la paura di mostrarsi agli altri, quella di essere picchiati, di non essere accettati, di venire discriminati, la paura di non riuscire ad affrontare la società, di essere sbagliati, e molte altre. Purtroppo, sebbene i progressi compiuti siano numerosi e importanti, non è ancora arrivato il momento di adagiarsi. L’omofobia, l’ignoranza, la chiusura mentale sono troppo presenti e dobbiamo continuare a impegnarci per contrastarle: dobbiamo farlo per noi, per il nostro futuro e i nostri figli, dobbiamo farlo anche in onore di chi si è battuto e sacrificato per quello che abbiamo adesso. Non abbiate paura. Parlate, spiegate, lottate, perchè è meraviglioso poter finalmente esprimere se stessi, è bella tutta questa varietà tra le persone e sono belle le esperienze che ognuno di noi vive perchè ci insegnano qualcosa, anche se a volte sono terribilmente dolorose. Con affetto pongo fine ai miei deliri, sperando che possano ispirare, consolare, o anche solo infastidire qualcuno. Ps: Col cavolo che cambierò idea, le camicie sono favolose.
Devo smetterla con le camicie.
Corpi.