Saponari, @Fiume Trigno, Abruzzo

seen from United States
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Italy
seen from Italy
seen from United States

seen from Malaysia
seen from China

seen from Malaysia

seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from Singapore
seen from Poland
seen from Russia
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Malaysia
seen from Italy
seen from Russia
Saponari, @Fiume Trigno, Abruzzo
Saponari
I miei amici sono la mia famiglia, la mia seconda famiglia, ma non di certo in ordine di importanza. Ormai ci vediamo molto poco, solo alle feste (come una vera famiglia d'altro canto) e per i mesi estivi, a causa dell'università, maledetta lei. Ma praticamente ogni giorno ci scriviamo, ci parliamo, sappiamo sempre tutto dei problemi che ci affliggono e ci aiutiamo l'un l'altro più di una qualsiasi famiglia. Non ho paura di dire che loro sono le persone più importanti per me e lo saranno sempre, come sono certa di esserlo io per loro. Dopo anni e anni, la vergogna, il pudore, i possibili risentimenti, non esistono più. Ci conosciamo tutti intimamente.
Anche litigare non ha senso, certo le liti non mancano, giustamente le nostre opinioni divergono su molte cose, anche su quelle importanti a volte, ma ciò che ci unisce supererà sempre ogni possibile screzio e divisione. Scrivo queste cose con un po' di malinconia: il mio ventennale si avvicina e probabilmente sarà il mio primo compleanno senza di loro.
I miei amici più stretti sono 5, non ho dubbi, ma oggi voglio scrivere solo di 3 di loro, quelli con cui ho il rapporto più strano, e forse più divertente e bello.
Sono Sara, Valentina e Lorenzo. Loro erano miei compagni di classe. Lorenzo lo è stato dalla prima elementare al quinto superiore, ho trascorso più tempo con lui di quanto abbia mai fatto con chiunque altro in vita mia, vuoi per passione (uscite, giocate, feste e casini vari) vuoi per obblighi scolastici. Mi dice da anni che dovrei fare la scrittrice, è un grande aiuto per l'autostima sicuramente, ma non molto obiettivo evidentemente. La cosa più strana della mia vita è stata non trovarlo seduto accanto a me il mio primo giorno di università. Valentina è croce e delizia, anche lei amica dai tempi delle elementari, anche se forse pur giocando insieme spesso (ai LEGO principalmente, o a giochi violentissimi decisamente inadatti a bambini per la Playstation 1) non eravamo ancora amiche come oggi. Dopo una pausa alle scuole medie ci siamo rincontrate alle superiori, con un po' di timore da parte mia a dir la verità, che poi si è però rivelato del tutto immotivato. Insieme abbiamo scritto poesie e romanzi senza senso, o con un senso tutto nostro, canzoni e cose fuori dalla portata di gente normale. Il suo carattere può essere contemporaneamente motivo di odio e di amore, per me ormai è solo del secondo. Che dire di Sara: è entrata dopo nella mia vita, ma ci è entrata di prepotenza e ha saputo prendersi tutto lo spazio necessario al suo inesauribile affetto. Ecco, questo è Sara, un pozzo senza fondo di affetto, con l'ossessione dei telefilm, fan sfegatata dei FOB e sopratutto con ambizioni Britneyspearsiane. Come non ricordare infatti che Britney è nata il giorno del suo compleanno. Chiaro segno del destino ragazzi.
Ognuno di loro, in tutti gli innumerevoli secondi che abbiamo passato insieme, si è preso una parte di me e mi ha reso impossibile immaginare una vita senza di lui/lei. Non vivrò mai abbastanza per ringraziarli a sufficienza per tutto ciò che mi hanno insegnato, dei segreti che mi hanno confidato, dei segreti che hanno rispettato, della loro protezione, del loro amore incondizionato. Uscendo da questi squallidi luoghi comuni, vorrei ricordare un momento bello della nostra vita: il post Ferragosto al Trigno.
Grazie Saponari miei.