Durante la quarantena ho pensato molto. Pensavo che saremmo potuti cambiare, che saremmo potuti diventare più responsabili, che avremmo potuto davvero capire l’importanza delle persone che ci sono accanto, l’importanza dei nostri affetti. Per un certo periodo è stato così, tutti ci siamo resi conto di quanto le persone che ci sono accanto siano importanti per ognuno di noi, ma poi, una volta tornati alla “normalità”, se le condizioni in cui viviamo adesso possono definirsi normali, tutto è tornato allo stato iniziale, tutti ci siamo dimenticati dell’importanza di quelle persone. È proprio qui che sbagliamo, a fare i finti moralisti nel momento in cui le persone non possiamo vederle e poi mandare a puttane tutto quando possiamo rivederle ma non facciamo nulla per vederle.














