Ho cercato una canzone che definisse il mio stato d'animo. Non l'ho trovata e ora sono confusa e non so neanche se ho ancora una forma solida o se stia evaporando.

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Ho cercato una canzone che definisse il mio stato d'animo. Non l'ho trovata e ora sono confusa e non so neanche se ho ancora una forma solida o se stia evaporando.
Zia che "Non hai una cavolo di amica depressa che voglia venire con te a Parigi per tirarsi su il morale qualche giorno?". Non si capacita del fatto che i biglietti costino poco e io non li prenda. Le voglio bene, soprattutto perché mi capisce quando le dico che durante le lezioni mi faccio prendere dalla malinconia e mi cerco cose, organizzo itinerari e sogno ad occhi aperti (in realtà chiusi perché mi accascio sul banco).
Il Raffreddore.
Il Raffreddore è uno sbatty bello e buono.
Senza “se” e senza “ma”, è proprio una gran rottura di coglioni. Poi mi viene sta cazzo di voce nasale che è una merda, accompagnata dal fatto che non sento un cazzo.
Non Lo So.
Mi annoio. Non so più cosa inventarmi. Non ho più niente di mio: In tutto questo “far nulla” non riesco più manco a ritagliarmi un momento per me, per fare qualcosa che mi appaga, che mi piace, che mi faccia restare in pace con me stesso per almeno un'ora. No, neanche questo. Il mio cervello ogni giorno elabora teorie e soprattutto, purtroppo, emozioni, che vanno a complicare sempre di più le cose. È uno sbatti vero?. Vorrei capire almeno cosa vorrei fare nella vita, della mia vita, ma non lo so. In questo momento sto fissando i miei poster, tra un'assist di Jason Williams, un sottomano di Steph Curry e una notte stellata di Van Gogh. Vuoto assoluto. Se mi fermo a scrivere, penso anche a perché cazzo mi son messo a scrivere qui, forse per noia/disperazione/voglia di sfogarmi… Non lo so. “NON LO SO” sono le tre paroline magiche che mi tormentano ultimamente. Non so un cazzo. Vorrei vivere come ho vissuto a Parigi per quei tre miseri giorni, però da solo. Non so manco più se ho voglia di compagnia o di solitudine. A parte il fatto che sono in sbatti con una personcina, che a volte vorrei con me, altre no. Ma anche quello è uno sbatti, oltre ad essere uno sbaglio bello grosso… Sì ma le cose sbagliate e difficili mi danno quel senso di adrenalina che boh… Non lo so, te l'ho detto, non lo so. Non so un cazzo.
So bene quanti danni possa arrecare l’insicurezza e che a volte si dicono cose dettate dal senso di inferiorità e dalla stupida consapevolezza di non essere abbastanza però ehi, che brutto.
Ieri per la prima volta dopo un anno e mezzo uno dei ragazzi carini che segue i corsi con me mi ha rivolto la parola e io l’ho sognato stanotte. Cervello, non c’é piú spazio per contenere tutte le tue crushes. Dammi tregua e rilascia almeno 90MB di memoria emotiva per fare spazio alla memoria letteraria in poche parole dammi tempo per leggere piú che per pensare ad altri. Grazie per la cortese attenzione.
sono troppo giovane per vivere