#lavocedelrengo È mai possibile che....per le elezioni a Parona si inauguri DUE volte una scuola materna. Prima ufficialmente e giustamente dal Sindaco in carica #Sboarina, e dopo per spiluccare qualche voto in più da #Tosi...?? 🤔 🤔 🤔 https://www.instagram.com/p/CcqGiBuI9MY/?igshid=NGJjMDIxMWI=
In queste serate - che sto trascorrendo lontana dalle irpine nuvolaglie (metaforiche e non) - sul tardi, si può ammirare il sorgere della luna calante. Nei giorni scorsi, poi, si è vista per la sua metà e sulla linea dell’orizzonte ha assunto una gradevole colorazione giallo arancio.
Pur pienamente consapevole delle circostanze astronomiche e blablabla, la prima cosa che mi è venuta in mente è che quello spicchio di luna non sembra altro che la mezza fetta di arancia di uno spritz.
Oddio - ho sobbalzato - come mi è venuta in mente una similitudine così prosaica?!? Marika mia, come sei messa male!
Ho pensato di trovarmi in uno stato di rilassamento grave se più dell’ode di Saffo alla luna (una per tutte), mi è venuto in mente il cocktail (che tra l’altro non bevo) aperitivo (di origine veneta come le linee programmatiche del nostro Sindaco).
Ho continuato a chiedermi il perché dell’aver immediatamente associato una pur splendida luna ad un banale spritz?
Saranno i tempi in cui viviamo - mi sono detta giustificandomi - banali e banalizzanti.
Se - per esempio - abbiamo banalizzato la bella cittadina di Noto che adesso sarà famosa più per i Ferragnez che per il barocco delle sue decorazioni; se la miglior la politica è assemblare la più banale (perché efficace) raccolta di slogan; figuriamoci se non venivo attaccata anche io dal virus della banalizzazione.
Il rischio della semplificazione linguistica, concettuale, politica è proprio la banalizzazione. Solo che diventando la ragione sottesa non la riconosciamo più come tale. Anzi, a mollo tra le banalità (linee programmatiche amministrative, media, social media, web) ci spaventiamo al cospetto di un pensiero complesso, di un ragionamento con qualche secondaria nidificata, di un lessico appena appena un po’ più ricercato, ovvero di un’idea interessante e soprattutto ragionata e ben argomentata. Così, davanti alla complessità gridiamo al complotto, ci sentiamo turlupinati da qualche furbo che conosce qualche parola in più. Quindi, guerra alle parole complesse, alle sintassi elaborate e perfino alla grammatica. (Lo ‘stermicidio’ - un neologismo creato da una mia collega e sta per ‘sterminio, ma più tragico’ - del congiuntivo è in pieno svolgimento.) Cerchiamo il banale perchè comodo e livelliamo al banale ormai ogni situazione.
Fare uno sforzo, imparare qualche vocabolo in più e salire un gradino concettuale, no? Per carità, dovessimo bruciarci qualche sinapsi nel cimento.
Consoliamoci con la circostanza per cui non siamo solo noi Italiani a trovarci a mollo nell’oceano delle semplificazioni (fatte, da farsi, richieste). Ho letto su Le Monde di un gruppo di insegnanti belgi della Vallonia che intendono cambiare la regola grammaticale dell’ausiliare dei verbi composti. In francese funziona come da noi: ho mangiato (avere per i verbi transitivi), son caduta (essere per i verbi intransitivi). Ebbene, la regola appare agli insegnanti obsoleta e complicata. Hanno calcolato che ci vogliano almeno ottanta ore agli studenti per comprenderla, troppo per questi tempi rapidi. Ritengono che vada cambiata optando per un unico ausiliare (‘avere’, similmente all’inglese dei tempi composti) e che l’uso sarà rinforzato dalla sua intrinseca coerenza (un solo coerente ausiliare e non si commetteranno più errori, cioè). Ritengono, infine, che le lingue cambiano con l’uso.
Già ma se si usa male una lingua come si può proporre che quell’errore debba diventare una nuova regola? Ovvero: cancelliamo gli errori facendoli diventare nuova regola? Praticamente, un uovo di Colombo.
Semplificare, bisogna semplificare: è il popolo (che vuole parlare come mangia: junk foodin enmtrambi i casi) che lo chiede. Eccoci dunque arrivati allo scopo della semplificazione parossistica: farsi capire immediatamente dal popolo e non importa se ci va di mezzo l’intelligenza, lo spirito critico, la ricchezza della differenza, la creatività.
Perché - e lo sapete benissimo - non è creativo copiare i programmi politici e - ahimè - non è neanche più un errore o una colpa. Copiò Melania Trump dal discorso di insediamento di Michelle Obama: un paio di scuse frettolose e il caso venne chiuso. Ha copiato Marine Le Pen da Fillon. Non scandalizza più di tanto nessuno se il Sindaco di un paesone (perché la nostra Città è un paesone) copi il programma di un altro Sindaco (manco del suo stesso partito) di grande Città industriale. (Tra l’altro è già successo a Bordighera, alla Regione Sardegna, a Roma, a Teggiano, a Torrile.)
Il discorso di Sboarina, copiato da Ciampi, è comunque pieno di banali luoghi comuni adattabili dappertutto, a Verona come ad Avellino, con l’aggravante che il Sindaco irpino ha pure preso tempo per tale meschina e banale copiatura, rispetto ad un programma che non informa sul futuro della nostra Città.
Aboliamole, quindi, questa linee programmatiche, ché anche quando non sono copiate, manco servono perché nessuno le onorerà. Si farà quel che si potrà. E - credetemi - si potrà fare sempre meno. Anzi, quasi nulla.
#lanota Un po' di chiarezza.... #lavocedelrengo È da giorni che sulla stampa locale e in vari post sui social soprattutto dai seguaci di #Tosi, si polemizza sul probabile non arrivo di Ikea a Verona e la perdita di 1000 posti di lavoro, per le decisioni della giunta #Sboarina...niente di più SBAGLIATO è solo la Regione Veneto competente in materia, ed è proprio Zaia in una nota del primo giugno a spiegare i motivi del NO in modo estremamente chiaro. Motivi che #Tosi sapeva chiaramente già dall'inizio, ma ha preferito cavalcare un provvedimento SBAGLIATO per opportunità elettorali... Questa non è buona amministrazione, è gettare fumo negli occhi ai cittadini, per fini propri, sapendo che un progetto non può essere eseguito...#metodoTosi
#lanota Tosi...che faccia tosta.. #lavocedelrengo Critica la Giunta #Sboarina sull'immobilismo (secondo lui) per la gestione della Fondazione Arena... LUI che ha fatto quasi fallire la Fondazione e l'ha portata al comissariamento... Ne ha di faccia tosta...
#lanota #lavocedelrengo Arsenale...eppur si muove... In attesa di poter revocare il project di Italia Costruzioni sull'Arsenale, si appalta l'aggiudicazione del primo stralcio degli interventi "urgenti e provvisionali" per il ripristino delle copertine per 400mila euro... Quello che #Tosi non ha voluto fare, con #Sboarina Sindaco si fa...si comincia a ragionare in un'ottica diversa e sul NO a nuovi insediamenti commerciali...
#Lanota #lavocedelrengo I dati che sono arrivati in questi giorni certificano la crescita delle richieste di pizzo in Veneto, questi dati devono suonare da campanello d'allarme anche per l'amministrazione comunale di Verona, sicuramente #Sboarina saprà dare un segnale forte, di non commistione con personaggi mafiosi residenti sul territorio, cosa che "certi" politici della passata amministrazione erano soliti fare... Sicuramente la politica deve guardare in faccia questa realtà di presenze mafiose radicate da anni nel Veronese, una presenza derivante dalla enorme disponibilità di denaro sul terreno. La precedente amministrazione aveva sistematicamente ignorato, ogni tipo di segnale in tal senso, SMINUENDO i numerosi episodi di contatto fra malavita organizzata e amministrazione pubblica. Noi chiediamo, ma ne siamo convinti, DISCONTINUITÀ forte e chiara. A Verona non servono altri casi Giacino...serve invece, ficcare il naso nelle questioni dell'urbanistica della scorsa amministrazione...perché sicuramente Giacino non agiva da solo altri sapevano...