Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #Abusivi, #Scippatori, #StazioneCentrale, #Turisti, #Viaggiatori, #VittimeDesignate
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/08/10/mariuoli-e-abusivi-in-stazione-centrale-vittime-designate-viaggiatori-e-turisti/
Mariuoli e abusivi in Stazione Centrale, vittime designate viaggiatori e turisti
Milano 10 Agosto -” Rapaci” in azione, nel weekend, in stazione Centrale. Complice il primo, vero esodo di un’estate anomala: grigia e piovosa oltre ogni previsione. Intenso, sabato, il movimento passeggeri nello scalo ferroviario milanese: sono circa 250 mila, secondo Trenitalia, i viaggiatori in partenza per le ferie. «Prede» appetibili per i borseggiatori, esperti nel destreggiarsi tra i folti capannelli davanti ai tabelloni elettronici o nel limbo tra il vagone e la banchina. Plastica la scena di una giovane rom seguita su un convoglio dalla Polfer (la media di arresti per borseggi o furti nei negozi è di 1-2 al giorno). Gli agenti le intimano di allontanarsi, la ragazza sembra aver recepito il messaggio, ma poco dopo rieccola aggirarsi tra i binari. Protetta dal «cordone sanitario» di ventenni incinte, addestrate a muoversi in squadra, ad accerchiare il malcapitato e a tempestarlo di richieste di aiuto. Sistema collaudato per andare a segno in pochi secondi, senza che la vittima — spesso —faccia in tempo a raccapezzarsi.
Istantaneo, come di consueto all’arrivo di un Frecciarossa, lo sciame di facchini abusivi. Armati di carrello, aspettano la notifica dell’orario davanti ai monitor: all’aprirsi delle porte, assalgono i turisti offrendosi di portare loro i bagagli. La maggior parte si illude di poterli liquidare con una ricompensa simbolica, ma il tariffario prevede un tetto minimo di 5 euro (i più scaltri si spingono a 10). «In Centrale — spiegano dalla Polfer — abbiamo una stanza piena di carrellini sequestrati…». Gli abusivi, per lo più stranieri, non sembrano organizzati: si muovono liberi su piazza, ognuno per contro proprio, salvo liti sporadiche per contendersi la clientela. «Interveniamo di continuo — sottolineano dalla Polfer — ma, ovviamente, nessuno di loro paga la contravvenzione…».
Gli sciacalli delle macchinette
Altra prassi consolidata per approfittare del viaggiatore ignaro, anziano, o semplicemente poco tecnologico quella di appostarsi nei pressi delle biglietterie automatiche. Immancabile la coppia di «dioscuri» ai lati dell’emettitrice: il palo e l’aiutante sollecito. Attimi di smarrimento davanti alla tastiera digitale? Nessun problema. Ai finti assistenti basta conoscere la destinazione per fare sfoggio della propria destrezza: in poche mosse, ecco stampato il titolo di viaggio. Efficientissimi, gli «avvoltoi» delle macchinette, anche nell’intascare la percentuale: chi agguanta subito il resto, chi rifila allo sprovveduto di turno la ricevuta al posto del biglietto, pronto per essere riciclato. «Abbiamo rafforzato il pattugliamento — rassicurano dalla Polfer — e anche Ferrovie ha intensificato il servizio di protezione aziendale».
La campagna «Stai attento»
Mentre è allo studio un sistema per filtrare l’accesso ai binari come antidoto alla microcriminalità diffusa — la rivoluzione, dopo Roma e Firenze, dovrebbe sbarcare presto anche a Milano — è partita la campagna «Stai attento», lanciata da Rfi e Polizia di Stato, per esortare i viaggiatori a tenere gli occhi aperti. «Adesivi, volantini, annunci, avvisi video — chiariscono dalla Polfer — che invitano i passeggeri a diffidare di chi offre assistenza e a rivolgersi solo al personale autorizzato». (Corriere Milano )