Mi dispiace per il tempo che passa e noi non lo passiamo insieme. Cadono le foglie. Me ne accorgo solo adesso. Sono gialle. Un po' marroni. Raggrinzite. Giacciono sfinite in mezzo alla strada. Il vento le sposta. Un ticchettio sull'asfalto. Scricchiolano. Ma fa ancora caldo. C'è ancora il sole. Anche se fa buio sempre più presto. Anche se alla mattina c'è come un velo all' orizzonte. Foschia. Mi dispiace perché ad amarti da lontano non sono brava. Non sono neanche mai stata brava ad amarti da vicino. Ma così sono davvero terribile. Adesso vorrei raccontarti del rumore degli aerei. Degli uccelli la mattina. Vorrei guardassimo insieme gli alberi spogliarsi. Ma più di tutto, anche più che tu ci sia, vorrei esserci. Semplicemente. Vorrei esserci. Con te. Moltissimo. Ma più per te. Vorrei esserci per te. I blocchi, le paure. Vorrei aiutarti a sciogliere i nodi. Anche solo baciare, dolcemente accarezzare, le ferite di quei nodi. La pelle bruciata. Vorrei vederla rimarginata. Ho paura che quando capirai chi sei io non ci sarò. Ho paura che la persona che stai diventando, non si ricordi di me. Ho paura che quella persona non mi riconosca. Ho paura di non riconoscerla. Perché infondo io, per quella nuova persona, non sono niente. Non è tanto, ed è tanto, che non ci sono nel tuo letto, la paura che ci potrebbe stare qualcun altro. È di più che non ci sono nella tua strada. Mentre cammini. È di più che le foglie secche non le pestiamo insieme. È di più che le foglie nuove non le vediamo sbocciare insieme. Mi dispiace per il tempo che passa e noi non lo passiamo insieme.
elenadefilippo










