Lettera al governo.
Caro governo, sono una ragazzina di 18 anni che abita in piccolo paese dell'Umbria. Mi dispiace doverle dire che ha fallito, ha fallito con i giovani, gli adulti e gli anziani. Non è riuscito a proteggere chi, in tanti anni, le ha dato soldi e fiducia.
Come le dicevo, abito in un piccolo paese che conta 3000 abitanti, niente in confronto a Roma, Milano, Genova o Napoli. Ma è proprio da questo paesino da cui vorrei iniziare, anzi, partiamo dalla mia famiglia e di come stiamo affrontando questa emergenza che si è ingrandita per colpa vostra.
Mio padre dopo 3 mesi e mezzo ha ricevuto nemmeno 500,00 € di cassa integrazione (ribadisco DOPO 3 MESI) e ha sulle spalle 4 persone, lui escluso. Mia madre fa la cameriera e per un soffio riesce a portare il pane a tavola.
Lei, signor governo, dov'è? Dov'è quando i miei hanno gli occhi lucidi? Dov'è quando mi sento in colpa a chiedere i soldi per una coca cola o per un gelato?
Vivo in un paese dove il nostro sindaco preferisce postare foto su Facebook invece di aiutarci nonostante in una via di 150 m ci siano 4 negozi in vendita o chiusi da anni. Il nostro sindaco preferisce condividere sui social i soldi che usa per viaggiare invece di investirli sui lampioni per aiutare gli anziani che tornano a casa dalla messa la sera.
Io sono così delusa di essere italiana e ribadisco che ho 18 anni.
Avete rovinato la vita della mia famiglia e di tante altre che sono messe peggio di noi.
Signor governo, PORCO DIO, siamo in 5 in famiglia e fatichiamo ad arrivare alla seconda settimana di ogni mese. Come si permette di farci questo? Con quale faccia da il bacio della buona notte a suo figlio sapendo di star condannando altri milioni di bambini.
Mio padre sta sera ha detto una frase che dovrebbe farla riflettere "se le mie figlie decidessero di rimanere qui, giuro che vendo tutto e gioco i soldi al casinò. Siamo umani non animali". Si rende conto? Come può andate bene l'Italia se Teresa Bellanova è al potere con la terza media?
Risponda alle mie domande e per una volta si prenda le Sue responsabilità.












