Sono esausta, spossata, distrutta, crepata, spompata, morta e defunta. Ho il cervello fuso e spaccato in due. Ma sono idonea.
Sissignori, io sono idonea, idonea a seguire il corso di simultanea dell’anno prossimo sia in inglese che in francese, idonea a rinchiudermi in una cabina di 1mx1 e a mettere il volume a fondo con le cuffie che esplodono per stare dietro a Hollande, Valls, Cameron e Obama che piottano parlando di ISIS, G20, ONU, NATO, emissioni di diossido di carbonio, Putin cattivone, le sanzioni, Charlie Hebdo e stillicidi transnazionali come se stessero bevendo un bicchier d’acqua. Idonea a sparare al microfono nomi di persone e luoghi che sento per la prima volta in quel contesto e che non ho la più pallida idea di dove si trovino, ma li devo dire in un qualche modo che sia convincente, pregando di averli tradotti/ripetuti bene. Idonea ad autoaccarezzarmi le braccia senza saperlo per sciogliere la tensione, idonea a non portare in cabina il tappo delle penne per non fare apri-chiudi tutto il tempo, idonea a coniare sfondoni dal francese come “questo fenomeno si repande” o inventarmi sostantivi e topparli dall’inglese perché mi arrivano a raffica cinque aggettivi e il nome ancora è lungi dall’essere annunciato, e tu stai lì e sudi e preghi ma no, rien, nein, nada, nisba, caput, e allora te lo inventi (e quando aggiungerò tedesco riderò, o se riderò, riderò piangendo e mi svenerò dopo aver ingoiato cicuta nell’attesa del verbo delle secondarie mentre invento di sana pianta frasi plausibili, come tutti i germanisti, del resto). Sarò idonea ad arrabbiarmi con me stessa e piangere quando andrò male e a sentirmi la nuova Olga Fernando quell’unica meravigliosa volta in cui andrò una bomba (e sicuro sarà la volta in cui non verrò ascoltata), idonea a farmi prendere dagli spasmi nervosi e da mille tic che condurranno me e ogni interprete avviato o agli esordi a una morte prematura, idonea ad affrontare il peggio cercando di dare il meglio, idonea a prendere fiato e pregare che il politico di turno non si senta buontempone e non cerchi di fare battute intraducibili, idonea ad accendere tremando un microfono senza sapere assolutamente dove l’oratore andrà a parare, ma sapendo che lo si dovrà seguire e metter toppe toppe toppe e cucirle strette alle cose che invece so. Idonea al corso più bello e più tosto (non a caso, l’unico con accesso a sbarramento) di questo indirizzo di laurea da mentecatti masochisti e schizofrenici. Signori, SARO’ UNA SIMULTANEISTA WANNABE.