Riconosce off line fino a 18.000 oggetti grazie a una serie di reti neurali. Deve migliorare ma dimostra che anche un giovanissimo programmatore può sfidare i colossi del web.
Il programma, il settimo creato dal giovane sviluppatore statunitese, si chiama Smart Lens. In poche parole, consentirà - come fanno alcuni sistemi di intelligenza artificiale delle big company internazionali - di inquadrare un certo oggetto, prodotto, monumento oppure organismo, per esempio una pianta o un animale, per conoscerne nome e informazioni aggiuntive. La novità è che Smart Lens lo fa off line.











