Sembra proprio che ci siamo... da domani si parte l'#Artartide, qualche giorno di viaggio e per un mese seguiremo il Programma Nazionale Ric
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Sembra proprio che ci siamo... da domani si parte l'#Artartide, qualche giorno di viaggio e per un mese seguiremo il Programma Nazionale Ric
Una ragazza torna a casa, trova i genitori in una posa inequivocabile e spegne la luce. Morale: se ogni famiglia tedesca risparmiasse il 5% dell’elettricità potremmo chiudere una centrale a carbone all’anno.
È uno degli spot della campagna pubblicitaria del ministero dell’ambiente tedesco: la portavoce ministeriale Barbara Hendricks ha espresso grande soddisfazione per la straordinaria risonanza dello spot.
Dal 2016 il progetto "Life Nereide" lavora per la realizzazione di nuove pavimentazioni stradali rispettose dell’ambiente e a bassa emissione sonora, ottenute tramite il riciclo degli pneumatici fuori uso.
Il nuovo asfalto viene ottenuto usando materiali provenienti dalla demolizione di pavimentazioni già esistenti e la gomma degli pneumatici non più in uso. Tali elementi vengono mescolati a caldo insieme al bitume, che funge da legante e agisce anche come matrice del nuovo materiale: ha infatti funzioni strutturali e di impermeabilizzazione e impedisce la lisciviazione delle sostanze chimiche contenute nella gomma.
Discariche a cielo aperto. La periferia di Bari ne è piena, tanto che il cittadino comune è quasi abituato a vederle, solo che l'emergenza cresce e nessuna strategia viene applicata per il contrasto o la bonifica di aree inquinate a ridosso di palazzi e strade.
Cumuli di rifiuti tecnologici, frigoriferi, computer, televisioni o pneumatici nelle immediate periferie che poi vengono dati alle fiamme per recuperare i metalli. Un traffico clandestino che nessuno argina, un allarme ambientale e sanitario inascoltato.
La campagna educativa dal titolo "Noi, cartoni animati dalle migliori intenzioni" è stata realizzata da Rai Educational nel 1999. Si tratta di 75 spot di animazione di 90 secondi l`uno, concepiti allo scopo di sensibilizzare i ragazzi su temi ambientali, politici, umanitari, e scientifici.
Nel cartone animato di Bruno Bozzetto, immagini semplici e chiare mostrano come la tutela dell’ambiente richieda un’attività di partecipazione da parte dei cittadini.
Cannucce, bottiglie, tappi, contenitori: usare i rifiuti di plastica come moneta di scambio per pagare la propria consumazione. Da questa idea, semplice ma di grande impatto comunicativo, nel quartiere londinese di Covent Garden, nasce il Rubbish Café.
All’interno del locale, rigorosamente “plastic free”, i clienti possono scegliere tra le varie proposte di cibo e bevande di un attento eco-menu, pagando poi la consumazione con oggetti di plastica, a patto che possano essere riciclati.
Il 75% dei rifiuti marini è costituito da materiale plastico. A.R.P.A. Toscana è coinvolta nel monitoraggio di questi rifiuti ai sensi della direttiva sulla strategia marina. In primavera e in autunno li campiona su cinque spiagge della costa Toscana. L’agenzia monitora anche la presenza di micro-plastiche nelle acque del mare.
Il rifiuto dalle spiagge può finire o tornare in mare e frammentarsi in particelle sempre più piccole, le cosiddette microplastiche, di dimensioni inferiori a 5 millimetri, che si accumulano sulla superficie dell’acqua. Le micro-plastiche possono veicolare virus, batteri, favorire il rilascio di inquinanti ed anche entrare nelle catene alimentari se ingerite dagli organismi marini e giungere agli esseri umani tramite il consumo degli alimenti.
Dalla sua nascita, al riciclo fino al suo riutilizzo. Non solo il passaggio dall’industria ai supermercati fino alla tavola, dietro il percorso di una bottiglia in plastica c’è molto altro. Ecco "vita, morte e inquinamento" delle bottiglie di plastica.
L’Italia è la nazione europea che consuma più acqua in bottiglia (la terza nel mondo) con una media di quasi 190 litri a testa, il 65% dei quali venduti in bottiglie di plastica: circa 9 miliardi di bottiglie che richiedono petrolio per essere prodotte, trasportate ed eliminate (o riciclate), contribuendo fortemente allo sperpero di risorse non rinnovabili e al riscaldamento globale del nostro pianeta. Da un’inchiesta del 2002 risultava che in Italia l’acqua viene imbottigliata da circa 160 imprese che utilizzano 700 sorgenti e vantano oltre 260 etichette. 6 gruppi controllano il 70% del mercato di consumo, con un giro d’affari enorme.
Il ministro dell'Ambiente ha annunciato di voler applicare ai reati ambientali la stessa norma usata per le eco-mafie.
“Chi inquina fa parte della categoria dei delinquenti e non ha nulla a che vedere con quella degli imprenditori. Noi, nella riformulazione dopo tre anni della legge sugli eco-delitti, vogliamo sicuramente introdurre una norma ancora più aggressiva per questi criminali, e cioè dobbiamo andarci a prendere i loro beni secondo il meccanismo dell’antimafia". Lo ha annunciato il ministro dell’ambiente, Sergio Costa, in un’intervista al TG3. “Dobbiamo dire che chi inquina paga ma paga fino in fondo, non fa finta di pagare ma paga veramente. Non si devono seguire i rifiuti ma i soldi prodotti dai rifiuti”, ha aggiunto Costa. Poi ha ribadito il concetto su Twitter: “Bisogna applicare a chi inquina la stessa confisca dei beni utilizzata contro le eco-mafie. Chi inquina è un vero criminale”.
Oggi si può andare a piedi o in bicicletta da Fabriano a L'Aquila, 200 chilometri nel cuore dell'Appennino per portare nei luoghi colpiti dal terremoto una nuova proposta di turismo lento e solidale.
In queste terre tutto è cambiato. La forza della natura ha stravolto equilibri, modificato la geografia, influenzato le relazioni. È cambiata la terra e sono cambiate le persone, ma anche il nostro modo di percepire quei luoghi e quei popoli. Il terremoto scuote dal profondo, uccide e distrugge. Rade al suolo ma genera anche nuove risposte. Come questo cammino di solidarietà, questa marcia che negli anni si è trasformata in un fenomeno tale da radicarsi nel cuore dell’Appennino e diventare un itinerario che - da oggi - è percorribile da chiunque, in autonomia.
Cinquanta milioni di alberi. Il governo britannico ha dato il via libera per creare Woodland Trust, una Foresta del Nord lungo il corridoio della M62, l'autostrada di 172 chilometri che collega Liverpool a North Cave.
Una trasformazione incredibile, per cui sono stati stanziati 5,7 milioni di sterline iniziali ma che in 25 anni potrebbe arrivare a costarne 500 milioni. Insomma, un investimento importante, per una missione ancora più nobile: creare 62.000 acri di bosco lì dove la natura è stata devastata dalla cementificazione.
Il presidente di Assoarpa e vicepresidente S.N.P.A. Luca Marchesi ha inviato un messaggio di congratulazioni e di buon lavoro alla senatrice Vilma Moronese e all’onorevole Alessandro Benvenuto, eletti presidenti rispettivamente delle commissioni per l'ambiente di Senato e Camera.
Le agenzie ambientali delle Regioni e delle Province autonome - si legge nel comunicato - sono come sempre a disposizione del Parlamento della Repubblica per offrire il loro supporto relativamente alle iniziative finalizzate al miglioramento della situazione ambientale del Paese.
Due giovani di 30 anni hanno scelto di lavorare la terra e di dare vita ad una azienda in cui praticare agricoltura sostenibile. Una scommessa per il futuro.
Si fa presto a dire che i giovani tornano a lavorare la terra, si fa presto a dire “Agricoltura 4.0.”, ma è davvero così? Giovani di autentica passione, motivati dall’amore per il lavoro, però, ogni tanto se ne incontrano. E danno speranza. Al di là delle statistiche, sono quelli con cui ci piace parlare e farci raccontare. Uscendo fuori dalle “comunicazioni istituzionali” e dalle strategie per il futuro. Perché il tempo passato e i giovani, come molti altri meno giovani, hanno bisogno ancora di un futuro. Ora.
Creare marchi europei per i prodotti finanziari "verdi” e imporre agli operatori di considerare sempre la sostenibilità ambientale degli investimenti. Questi alcuni dei punti della strategia per un sistema finanziario che sostenga il programma dell'Unione per il clima e lo sviluppo sostenibile, presentata dalla Commissione europea.
“Per conseguire gli obiettivi dell'UE per il 2030 concordati a Parigi, in particolare la riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra – si legge nella nota dell'esecutivo di Bruxelles - occorrono investimenti supplementari dell'ordine di 180 miliardi di euro all'anno”. Da qui l'esigenza di “rafforzare il ruolo della finanza nella realizzazione di un'economia efficiente che consegua anche obiettivi ambientali e sociali”.
“Occorre alzare la voce quando in molti preferiscono un prudente silenzio, come ci ricorda don Tonino Bello, vescovo e già presidente di “Pax Christi”. Dinanzi al silenzio delle istituzioni alle nostre richieste e proposte rimaniamo sempre più allibiti. Non vogliamo assolutamente alzare muri e creare contrasti, anzi, vogliamo collaborare insieme per la nostra Madre Terra; non ci interessano le medaglie e gli applausi, ma il bene comune. In questi anni abbiamo sempre cercato un dialogo ma, purtroppo, non abbiamo mai avuto risposte. Ora le pretendiamo, vogliamo la verità con fatti concreti e non le solite chiacchiere in un linguaggio politichese: è un nostro diritto. Noi siamo a disposizione e continuiamo la nostra opera di coscientizzazione e informazione”.
Le sostanze chimiche dannose sono presenti in due campioni su tre. Ma in Piemonte risultano positivi addirittura il 90% dei test effettuati per le acque superficiali.
I pesticidi in Italia sono presenti nel 67% delle acque superficiali e nel 33% delle acque sotterranee e superano i limiti rispettivamente nel 23,9% e nel 8,3% dei casi, con un preoccupante aumento rispetto alle precedenti indagini nazionali. Nelle falde permangono anche sostanze chimiche ormai bandite da decenni: i danni di un’agricoltura intensiva che utilizza 130.000 tonnellate di prodotti fitosanitari l’anno sono diffusi e il monitoraggio non è omogeneo in tutto il territorio nazionale.
Riconosce off line fino a 18.000 oggetti grazie a una serie di reti neurali. Deve migliorare ma dimostra che anche un giovanissimo programmatore può sfidare i colossi del web.
Il programma, il settimo creato dal giovane sviluppatore statunitese, si chiama Smart Lens. In poche parole, consentirà - come fanno alcuni sistemi di intelligenza artificiale delle big company internazionali - di inquadrare un certo oggetto, prodotto, monumento oppure organismo, per esempio una pianta o un animale, per conoscerne nome e informazioni aggiuntive. La novità è che Smart Lens lo fa off line.