Le aziende italiane sono anti-social
I giovani vogliono i social networks sul posto di lavoro? Le aziende rispondono con un secco NO! Avevamo visto che i giovani in cerca di lavoro rifiuterebbero un'offerta se privati dell'accesso ai loro network preferiti qui, ma dall'altra parte ci sono le aziende. Da una recente indagine effettuata da Icontact Corporation (società americana specialista in web e social marketing) è emerso che una piccola impresa su quattro è contro i social media. Non solo fonti di distrazione per i dipendenti, ma soprattutto terreno fertile per virus e spam. Oltre a non possedere gli strumenti per ridurre i rischi rappresentati dal web, le aziende ammettono anche di non saper gestire al meglio le opportunità offerte dai social media.
Il problema è emerso dalla ricerca della Scuola di Comunicazione IULM di Milano dal titolo “Il SocialMediaAbility delle Aziende Italiane”. Un campione di 720 aziende italiane è stato valutato secondo un indice di SocialMediaAbility che include tre parametri (orientamento 2.0, gestione ed efficacia delle strategie adottate). Il risultato non è confortante. Le imprese “odiano” i social networks poiché non li sanno comprendere, gestire, o, quando ci provano, lo fanno nel modo sbagliato.
Se utilizzato nel modo corretto, il Web 2.0 si trasforma facilmente in un enorme oceano di possibilità, una rete di connessioni pressoché infinita, che può offrire alle aziende un trampolino di lancio quasi ineguagliabile. Sta a loro comprenderne l'importanza, aggiornarsi e guardare verso il futuro, assumendo un ruolo più attivo all'interno del mondo virtuale.
Come si risolverà questa diatriba tra aziende in cerca di giovani talenti e giovani in cerca di aziende aperte al 2.0? Lo sapremo nelle prossime puntate!