sometimes i almost accidentally talk about marcmarc in the little rosquez secret community thingy and i get scared
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sometimes i almost accidentally talk about marcmarc in the little rosquez secret community thingy and i get scared
A mimir solitos.
Oggi è stata una giornata simile a tutte le altre.
Sento lo stomaco gonfio.
Ogni volta che mi impongo di mangiare meno non riesco a controllarmi e appena mi siedo a tavola mangio fino ad essere completamente piena.
Dopo aver mangiato mi sento sempre in colpa, ed è strano, perché non sono anoressica.
Non capisco perché mi sento così.
Penso di essere troppo grassa.
Quando mi guardo allo specchio butto l'occhio sulle coscie e sulla pancia, e secondo me dovrei essere molto più magra.
Non mi piace il mio corpo, non mi è mai piaciuto.
Mi sento in gabbia.
Vorrei essere diversa.
Non so come aiutarmi.
I studied 3 courses of Italy in high school. I really should have continued it as then I could read all untranslated duck comics now...
Quello che mi fa piú rabbia è la mia stupiditá in certe situazioni.
Rimanere male dopo un'ennesima delusione che arriva sempre dalla stessa persona non ha senso. Delusi di cosa? Di gesti, situazioni, parole già viste?
Tutto è così chiaro e ancora ci rimani deluso! Stropiccia gli occhi e guarda la verità.
Illuderti è la chiave per sbatterci di nuovo la testa. La realtà ti fa male, ma più la guardi in faccia più ti ci abitui. Pian piano quella delusione sarà sempre meno forte e tu più libero.
Non continuare a farti deludere. Non lo permettere.
Non sono mai stata una principessa in pericolo, o meglio, mi sarebbe piaciuto molto esserlo, ma il mio carattere non me lo ha mai permesso. Nonostante questo, ho sempre sognato il mio bel principe azzurro, che venisse a salvarmi dai cattivi della storia. La vera domanda, ora, è: Chi sono questi cattivi? Beh, ci sono streghe malvagie nascoste all'angolo, che di sfuggita corrono e passano davanti a me, mostrandosi gentili e generose, per poi darmi la mela avvelenata; ci sono mostri cattivi, molto simili a quelli sotto il letto, che però, in questo caso, dormono al mio fianco e sperano nella mia disperazione, bramano la mia follia, perché è di questo che loro si nutrono; ci sono maghi che incantano le mie passioni, che mi rendono vittima di sortilegi impossibili da rompere, come l'amore; infine, ci sono loro, le creature peggiori, quelle che noi chiamiamo comunemente "persone", le quali ti strappano via tutto ciò che hai di più caro: il cuore, i sentimenti, le passioni, la felicità, mostrandoti che sono solo infime illusioni e che tutto ciò in cui credi, non esiste davvero. Sono coloro che ti distruggono i sogni, quelli a cui tanto credi e che vorresti un giorno raggiungere davvero, ma alla fine, ti accorgi che sono solo illusioni, che non potrai mai raggiungere. No. Non sono mai stata una principessa, ma mi sarebbe piaciuto esserlo per un secondo, che magari, rinchiusa dentro quell'alta torre, il mio principe azzurro sarebbe arrivato. Non me lo aspetto ricco e felice, ma in qualunque caso, saprei di essere importante per qualcuno. Saprei che qualcuno farebbe un sacrificio per me. Qualcuno, sarebbe disposto a salvare una principessa nascosta da se stessa, in balia dei demoni nella sua stanza e delle persone che la circondano. Qualcuno vorrebbe davvero salvare una principessa che non si comporti da tale? Una principessa che all'apparenza pare aver tutto, ma che dentro è lacerata, disturbata e viene divorata dai cattivi. Tu, saresti disposto ad amare una come me?
Non mi piacciono le fiabe d'amore, o meglio, mi piacciono, ma non le desidero, perché le principesse che vengono salvate, sono sempre in balia di un pericolo dimostrabile, insomma di un nemico che potrebbe davvero ucciderle fisicamente, ma mai interiormente. Nessuno potrebbe mai salvare una principessa senza che sia possibile accorgersi dei veri pericoli. Questa principessa, la mia, è costretta a gelare dietro quelle pareti, su quell'alta torre, cercando di salvarsi da sola, perché nessuno si accorge, che anche se la finestra è aperta, la torre è troppo alta per lei poter fuggire da sola. Così lei muore lentamente, nel suo mondo di rose appassite e piene di spine.