8 COL BOTTO
Non ricordo quale giornalista disse “…lo spettatore delle gare automobilistiche aspetta inconsciamente l’incidente perché in quel momento l’attenzione gli viene catturata completamente e l’adrenalina è maggiore di un sorpasso all'ultima curva…” Può sembrare un’affermazione forte ma ragionando psicologicamente è plausibile, fa parte della natura umana essere coinvolta nelle spettacolarizzazione di un evento, fosse anche un incidente. Sarà per questo che, contravvenendo a tutte le regole di sicurezza che esistono in un circuito automobilistico, la “figure 8 race” hanno ottenuto un grande seguito negli USA. In tutte le gare automobilistiche si lavora per rendere il rischio collisioni il più improbabile possibile, qui no! Le gare su circuiti ad “8” nascono negli USA subito dopo la guerra. Un circuito ad 8 occupava poco spazio e poteva essere realizzato praticamente ovunque. La configurazione a 8 permetteva di rendere meno noiose le gare e i piloti non devono curvare sempre da un unico lato. Chiaramente negli anni ’40 l’incrocio non esisteva e un tratto della pista scavalcava l’altro con una specie di sopraelevata in modo che le macchine non si incrociassero mai. Read the full article











