THIS this is the crossover I’d DIE for
seen from Australia
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seen from Canada
seen from South Africa
seen from United States
THIS this is the crossover I’d DIE for
I made a dumb sketch of my characters Tag and Spexie.
New "SPEXIE" short available on our YouTube page! Enjoy! And please, if you are not being notified and you do have the BELL on, let us know and we can make sure to announce videos more extensively on our social medias! Thanks guys!!!! 💙💛We love our OTTER POPS!!!💛💙 #rickandmorty #nolaughingotter #nolo #tlaaoram #liveactionadventuresofrickandmorty #specs #specsmorty #roxieandspecs #roxiemaccannon #rickmorty #rorty #spexie #youtubeseries #specsandroxie #mortysmith #glassesmorty #femalerick
I made another character named Spexie. They are in one of the universes Tag will travel to. But for now Tag and Spexie will not know each other, cause I am still making more characters, and coming up with more of a plot. I will draw them digitally later, but for now take a image with my crappy computer camra.
I drew Spexie without their mask. I love drawing them.
Idromele, che nell'antichità greca era considerato il "vino di miele". Una particolare bevanda fermentata dalla storia millenaria. ....
Vogliamo proporvi una bevanda speciale, un nettare degli “dei” : l’idromele, che nell’antichità greca era considerato il “vino di miele”. Una particolare bevanda dalla storia millenariaparticolarmente diffusa in molte zone d’Italia benchè sia un prodotto di nicchia. Un liquore che gli apicoltori prongono insieme ai loro prodotti “mielosi” ma che si può fare in casa. L’idromiele arricchito con spezie e agrumi è poi utilizzato in cucina per fare dei dolci prelibati e naturalmente lo si può abbinare a questi per un accompagnamento “divino”. Anche nella provincia di Brescia lo si può trovare e naturalmente gustare. ( qui sotto la ricetta… )
IDROMELE o ACETO DI MIELE?
L’idromele è la bevanda fermentata più antica in assoluto, prodotta anche dai Celti che la chiamano “mead“, si consumava abbondantemente nei matrimoni perchè si riteneva che stimolasse la virilità e la fertilità. Si beveva per un ciclo lunare intero dopo il matrimonio (il termine Luna di Miele sembra derivare proprio dal forte consumo di idromele da parte degli sposi durante quel periodo) per proteggere la sposa dal rapimento da parte del popolo delle fate (e rendere l’uomo più virile..).
Era anche l’usanza consolidata in caso di “fuitine” dei due innamorati, perchè dopo quel periodo si poteva essere quasi certi che la ragazza sarebbe rimasta incinta e allora la famiglia non si sarebbe più opposta al matrimonio.
I Greci la dicevano ambrosia, la bevanda per eccellenza degli Dei radunati sull’Olimpo.
Ai tempi di Plinio il centro di produzione principale dell’ambrosia “vino di miele” si trovava nella Frigia (la parte costiera dell’attuale Turchia), ma si sa, i Romani poco conoscevano i barbari popoli del Nord!
La parola stessa idromele dal greco hydor e méli ovvero acqua e miele ci dice come si produce la bevanda, ovvero dalla fermentazione del miele (processo naturale che avviene in concomitanza di umidità e calore) mescolato con l’acqua.
L’idromele era una bevanda sacra inizialmente riservata solo ai sacerdoti e alle quattro cerimonie dei fuochi (Imbolc, Beltane, Lugnasad, Samonios), perchè si riteneva che il miele fosse un cibo divino dono degli Dei che cadeva dal cielo sotto forma di pulviscolo; Virgilio lo diceva “dono della rugiada” che si depositava sui fiori e veniva raccolto dalle api. Per i popoli nordici l’idromele è la bevanda dell’AltroMondo, simbolo dell’immortalità con essa si segnavano i riti di passaggio della vita: nascita, matrimonio e morte.
Per passare dalla bevanda all’aceto basta far areare l’idromele cioè lasciarlo riposare in una bottiglia mezza piena.
In Bretagna l’idromele è una bevanda molto diffusa, consumata specialmente come aperitivo