talking head
Valeri Spiridonov, trentenne russo affetto da atrofia muscolare, subirà a breve il primo trapianto di testa della storia della medicina ad opera del “controverso chirurgo italiano Sergio Canavero”.
Immaginario futuristico di fine estate. Non so se sia più degno di Mary Shelley o Isaac Asimov. Lungi dall’essere retrograda o contro il progresso scientifico, stavo solo chiacchierando qualche ora fa sulle infinite possibilità che i più ricchi del pianeta avrebbero, un giorno a questo punto non poi così lontano, di farsi estirpare la testa dai loro vecchi corpi per farsela reimpiantare in quelli di giovani ragazzi; essere clonati, essere quasi immortali, temere la morte. Sempre più umani, sempre più affamati. Stiamo realizzando gli incubi di secoli di letteratura . Tuttavia, ne siamo galvanizzati. La notizia non ci fa inorridire, anzi ci lascia sperare che un giorno si cureranno l’AIDS e il cancro e che questo sia il risultato della tenacia della ricerca.
Ma trapiantano la testa o il corpo? Parliamone.
Saludos, bee.














