#BigJump: Cose che dovete essere certi di aver fatto prima di mandare in giro il vostro libro
Ciao 20liners!
BigJump va avanti anche questa settimana con oltre 200 romanzi già in gara per la vittoria finale nelle tre categorie: thriller, romantico e storico. Ricordate, c’è tempo fino al prossimo 14 febbraio per completare e revisionare a dovere la propria candidatura.
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Insieme con BigJump, prosegue la preziosa collana di consigli utili per scrittori (e lettori) da parte degli editor di Rizzoli!
Questa settimana, Stefano Izzo ci regala una preziosa checklist per tutti gli scrittori. Se avete appena finito di scrivere il vostro libro, che vi è costato tante giornate e notti di fatica, lavoro e… carta, seguite questi pochi semplici suggerimenti per non rovinare tutto con una presentazione del testo poco curata.
Insomma, la parola agli esperti…
Cose che dovete essere certi di aver fatto prima di mandare in giro il vostro libro
- innanzitutto, siate il più spietato giudice del vostro lavoro: mettetevi costantemente in discussione, non innamoratevi troppo delle vostre idee, provate ad attaccarle, a smontarle come fossero di un altro; non dimenticate che là fuori esiste un pubblico, è a quel pubblico che dovete rivolgervi, non (solo) a voi stessi;
- abbiate pazienza: alcune volte le cose vengono fuori d’istinto e al primo colpo sono già perfette, ma accade soltanto ai Mozart, ai Beethoven; agli umani serve allenamento, fatica, disciplina, autocritica;
- se non siete convinti al cento per cento del risultato ottenuto finora, prendetevi del tempo per pensare ad altro, staccatevi da quel testo, fate entrare aria fresca in testa; poi rileggetelo daccapo e vi renderete conto di difetti, piccoli o grandi, che prima non avreste potuto vedere;
- una delle riletture fatela riformattando il testo, alterando la grandezza del carattere e le dimensioni della “gabbia”, in modo che le parole cambino posizione e dialoghino diversamente tra loro: le ripetizioni diventeranno, come per magia, più visibili;
- chiudetevi in una stanza e leggetelo ad alta voce, per intero, o fatelo leggere a qualcuno e ascoltate come se l’avesse scritto lui: non esiste modo migliore per sentire le dissonanze, le frasi banali, le note stonate, i passaggi inutili, le ripetizioni;
- fatelo leggere a un amico, o alla fidanzata, o a vostro fratello, godetevi il loro probabile consenso e traetene forza, ma un attimo dopo dimenticate tutto;
- fatelo leggere a qualcuno molto severo o, anche meglio, a qualcuno che vi detesta: i lettori saranno i vostri giudici più intransigenti, non fosse altro perché investiranno soldi e tempo su di voi, quindi meglio prepararsi fin da adesso alle critiche, e superare almeno quelle che vi sembrano più sensate;
- siate pronti, in ogni momento, a buttare tutto e ricominciare daccapo.
Buona scrittura,
Stefano Izzo













