Sto implorando il mio corpo di reagire agli input, perché a volte non ricorda come stare vivo: non si riconosce se non lo faccio impazzire. Se non provo dolore. Sto implorando la gola mia, di non arrendersi. Ai miei occhi di socchiudersi quando mi sveglio, al mio sesso di rispondere quando lo sfiorano.












