L’Albero che Conservava le Voci
L’albero era lì, al centro del parco. Lo chiamavano l’albero di Garcme, come se fosse un vecchio custode di storie. Si diceva che le coppie, toccando il suo tronco, lasciassero una parte di sé: un ricordo, un battito, una voce che sarebbe rimasta lì per sempre. Io ci andavo spesso, ma da sola. Non per lasciare qualcosa, ma per ascoltare.Appoggiavo l’orecchio alla corteccia scura e mi sembrava di…













