Studioso islam: dittatori sopravviveranno alle rivolte in M.O.. Libia e Iran fanno stragi e sono indifferenti a r
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Studioso islam: dittatori sopravviveranno alle rivolte in M.O.. Libia e Iran fanno stragi e sono indifferenti a richieste esterne
Roma, 21 feb. (TMNews) – Sono i dittatori ad avere le maggiori possibilità di sopravvivere alle rivolte in atto in Medio Oriente. E’ quanto sostiene Afshin Molavi, islamista della New American Foundation di Washington, in un’intervista alla Stampa.
Le rivolte sono accomunate dalla “richiesta di dignità”, ma si differenziano per “la reazione dei governi”. “Lì dove ci sono feroci dittature, come in Libia o in Iran, il regime adopera la violenza senza limiti, fa stragi e resta in sella grazie alla repressione – precisa – mentre dove a governare sono presidente autocrati, come in Tunisia o in Egitto, questi tentano di reagire facendo concessioni e questo li porta ad essere rovesciati”.
Per Molavi si tratta di una diversa reazione dovuta anche “al legame dei singoli regimi con l’Occidente”. “In Tunisia e in Egitto gli autocrati Ben Ali e Mubarak erano molto legati all’Occidente e dunque ne subivano le pressioni. Gheddafi e Ali Khamenei invece sono avversari dell’Occidente e dunque sono indifferenti a ogni richiesta o intervento da fuori”.
“Gli Stati Uniti, ma soprattutto l’Europa che in Medio Oriente conta di più, dovrebbero essere più duri contro i dittatori – ammonisce l’islamista – invece preferiscono alzare la voce con i loro alleati autocrati, in Bahrein o in Yemen, mentre scelgono il pragmatismo davanti alla stragi libiche o iraniane. E’ un doppio standard che potrebbe lasciare il segno nei giovani che manifestano”.
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