“Parliamo di distruggere le relazioni sociali che fanno sì che qualcuno stia sopra a costo di qualcuno che sta sotto. Noi zapatisti e zapatiste sappiamo che linea che abbiamo tracciato sulla geografia del mondo non è per niente un classico. Questo “sopra” e “sotto” dà fastidio, imbarazza e irrita. Sì, non è la sola cosa che irrita, lo sappiamo, ma ora ci stiamo riferendo a questo fastidio. Possiamo sbagliarci. Sicuramente ci sbagliamo. Arriveranno i poliziotti e i commissari del pensiero per giudicarci, condannarci ed eseguire l’esecuzione… magari solo nei loro brillanti scritti e non nascondano la loro vocazione di boia dietro quella di giudici. Ma è così che noi zapatiste e zapatisti vediamo il mondo ed i suoi modi: C’è machismo, patriarcato, misoginia, ecc., ma una cosa è essere donna di sopra ed un’altra completamente differente esserlo di sotto. C’è omofobia, ma una cosa è essere omosessuale di sopra ed una molto diversa è esserlo di sotto. C’è disprezzo per il diverso, ma una cosa è essere diverso sopra, ed un’altra è esserlo sotto. C’è la sinistra come alternativa alla destra, ma una cosa è essere di sinistra sopra e un’altra cosa completamente diversa, ed opposta, aggiungiamo noi, esserlo sotto. Ponete la vostra identità in questo parametro e ve ne renderete conto. L’identità più fasulla, di moda ogni volta che lo Stato moderno entra in crisi, è quella di “cittadinanza”. Il “cittadino” di sopra ed il “cittadino” di sotto non hanno niente in comune ma tutto all’opposto e in contrapposizione. Le diversità sono perseguite, emarginate, ignorate, disprezzate, soffocate, derubate e sfruttate. Ma noi vediamo una differenza più grande che attraversa queste diversità: il sopra e il sotto, quelli che hanno e quelli che non hanno. E vediamo che questa differenza ha qualcosa di sostanziale: quello che sta sopra, sta sopra a quello che sta sotto; quello che ha, possiede perché deruba quelli che non hanno.”