SUPERFLORA
Principi di botanica senza radici
(è così che bosco e non-bosco in quieta pazzia tu coltivi)
Andrea Zanzotto, Gnessulógo, Il Galateo in Bosco
Superflora cataloga le anomalie paesaggistiche nate con l’avvento dell’Antropocene, durante la quale l’impatto dell’azione umana ha fortemente condizionato l’insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche dell’ambiente terrestre, creando uno scarto che ingloba la natura nell’artificio e viceversa, alterandone sostanzialmente gli equilibri naturali. La ricerca si concentra su questi elementi di distorsione del paesaggio, analizza i tratti essenziali e i principi fondamentali di una botanica senza radici composta da elementi inorganici che possiedono le caratteristiche per sopravvivere al tempo, alle intemperie, alla desertificazione, all’umanità. Superflora non produce linfa, clorofilla o frutto ma rumore, visivo, sonoro e dei materiali; non produce ossigeno e non rilascia anidride carbonica, ma onde elettromagnetiche e celle di copertura del segnale telefonico.
In costante evoluzione, le stazioni di trasmissione e di ricezione dei segnali di radiotelefonia mobile (BTS), si mimetizzano sotto forma di albero nella natura circostante, mettendo in gioco gli aspetti plastici legati al discernimento e quindi alla capacità di distinguere il vero dal falso, di stabilire un’opposizione critica tra realtà e illusione, tra visibile e invisibile. Invisibile come le celle esagonali che si estendono e si sovrappongono in tutto il mondo, arrivando a ricoprire città, foreste, isole, deserti, continenti. Prendono la forma di un non-bosco che non protegge, non nasconde, non separa e, con neutralità assoluta, riduce la terra a un paesaggio unitario e infrastrutturale. Un’immagine senza inizio né fine che permette di realizzare il progetto della supercomunicazione, della superimmagine, della superinformazione, delle reti super che incidono in forme diverse nello spazio dei nostri corpi. Destrutturando il paesaggio e decostruendo l’oggetto, la ricerca si interroga sul reale, sul simbolico e sull’immaginario. «Mi riferisco all’importanza che ha caratterizzato il simbolico dell’Albero nel corso della storia dell’umanità, che messo in relazione con l’artificio dell’albero-antenna, oggi indispensabile per creare una rete performante capace di stabilire una comunicazione mobile nel mondo intero, mette in luce un cambiamento di paradigma e di conseguenza crea una nuova natura del contemporaneo».
SUPERFLORA è vincitrice del premio NCTM per l’arte 2016
EXHIBITION
NOWHERE GALLERY, Superflora - principi di botanica senza radice, a cura di Laura Perrone , Milano, 28 Settembre – 18 Novembre 2016.
GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Sensibile Comune - le opere vive, a cura di Ilaria Bussoni, Nicolas Martino, Cesare Pietroiusti, Roma, 14 - 22 Gennaio 2017.
PRESS
Artribune
Artwort
Corriere della Sera - ViviMilano
Zero Milano
That’s Contemporary
Juliet
il fotografo
Curator
January 2016 -
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