The road to Raglan
“Che tu ci creda o no, amico, c'e’ un tempo per ogni cosa. Non c'e’ niente di peggio che tormentarsi con la catena dei se. Si puo’ decidere di prendere una direzione diversa solamente quando si e’ arrivati in un punto in cui la strada si divide, non prima. “ (Cit. l’onda perfetta)
Proprio come si legge nel libro L’Onda Perfetta di S. Bambarén, anche noi dopo quasi 4 mesi trascorsi a Wellington imbocchiamo la nuova strada, direzione Raglan. Per molti è ancora un luogo sconosciuto, un piccolo puntino sulla mappa della Nuova Zelanda, per altri è semplicemente il paese delle meraviglie. Domenica 19 luglio, macchina carica, valige chiuse, prendiamo l’ultimo cafè take away di Island Bay, e salutiamo Welly. Il sole spende alto e illumina i paesaggi dell’Isola del Nord, colline verdi, montagne innevate e tante tante pecore. Guidare 5-6 ore attraversando paesaggi naturali, a tratti surreali, ci rende entusiasti curiosi e felici, abbiamo tutti gli ingredienti perfetti per un fantastico viaggio!
Passiamo la prima notte in macchina, la nostra vecchia Nissan AD con un materasso gonfiabile ci fa da “casa mobile”. In Nuova Zelanda, non si può dormire ovunque e spesso se non si rispettano le regole arrivano spiacevoli multe da 200 NZ$, però se non ci si imbatte in zone troppo turistiche, si trovano molte aree verdi con bagni pubblici dove spesso i viaggiatori con furgoncini camperizzati trascorrono la notte. I primi raggi di luce ci fanno da sveglia, una buona colazione e siamo pronti per imboccare “the road to Raglan”. La strada che porta a Raglan ha un fascino particolare, celebrata anche nella canzone di Chris Thompson, curve immerse nel verde prima sale e poi scende giù dalla collina per giungere dritta verso l’oceano.
Attraversiamo il centro, piccoli negozi, qualche ristorantino, alcuni surf shop, una bella atmosfera e, come qualcuno diceva, ragazze bionde con i capelli in disordine.
Scappiamo in cerca dei surf spot… questi luoghi che tanto abbiamo atteso sono adesso qui di fronte ai nostri occhi, che il secondo capitolo della nostra New Zealand abbia inizio!













