Dal mio diario personale, 23/02/2020.
Questa situazione dove "tutti ora ci chiudiamo in casa per evitare il coronavirus" mi ricorda tanto un film che ho visto un sacco di anni fa. Prima, però, una premessa.
Qui a Genova l'università chiude per questa settimana, tutti sono con il buco del c**o strettissimo, la psicosi è ormai di massa (raggiungendo circa il 99% dei boomers). Per quanto mi è stato riferito da fonti non verificate, almeno una palestra chiude, sospendendo il servizio. Questo panico per il quale adesso è solo la calma prima della tempesta sembra star sprecandosi, per ora, tra isteria e razzismo becero, diffondendosi. Forse le persone sono già fin troppo indirizzate al non frequentare più i posti affollati.
E qui ritorniamo al film. Mi sa che finiremo proprio come in quel film thriller psicologico/apocalittico in cui a causa di un attentato terroristico, relativo ad una bomba all'antrace, le persone sono obbligate a sigillarsi in casa, spinte però verso la propria fine.
Magari finiremo così, magari no.