E' nell'ultimo periodo che mi chiedo sempre di più se, il modo in cui mi sento, le mie azioni e i miei pensieri siano causa del periodo che chiamano "adolescenza". A volte penso che forse hanno ragione; definiscono questa fase della vita come un periodo pieno di dubbi, incertezze, dove i problemi iniziano a farsi avanti. Del resto, tutti ci sono passati. Eppure ultimamente questo incolpare l'adolescenza per tutto ciò che succede non mi va più bene. Perchè non posso essere semplicemente io? Perchè il mio essere scostante, piena di dubbi, impulsiva, facilmente irritabile e tutto il resto, deve dipendere per forza da quello? So che crescerò, cambierò almeno un po', spero in meglio. Questo però mi spaventa. Magari fra qualche anna avrò una mia compagnia d'amici, magari riderò della me di ora, per la quale andare in discoteca era un'emerita stronzata. Ho paura di cambiare, di non credere più in ciò che credo ora. Poi però penso che non sarà così, che alla fine sarò sempre io. Adesso ho solo 16 anni, devo vivere. Questi pensieri sconnessi di solito mi vengono di notte e giuro che sembrano quasi sensati, ma ahime, non posso alzarmi e scriverli; divido la camera con mia sorella e ancora un po' mi importa di ciò che può pensare la gente. Ma ci sto lavorando.