seen from United States

seen from Malaysia
seen from Chile

seen from Australia

seen from Canada

seen from Australia

seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia
seen from Canada
seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from China

seen from Russia
seen from Italy
Solitamente non mi metto mai a sponsorizzare troppo quello che faccio, nel campo della creatività.. Lo ritengo più uno sfogo personale per allontanarmi dalla banalità della vita di tutti i giorni, dalle routine lavorative, da una condizione mentale che ti porta a riempirti le giornate con un lavoro che sopporti a malapena per poterti permettere quei due giorni di libertà alla settimana. Poi c'è da dire che per assurdo passo il resto della giornata a fare inutili preamboli a discorsi che vorrei affrontare, soffermandomi su inutili considerazioni che potrei benissimo risparmiarmi. Ma questo è un altro discorso. Sta di fatto che l'altro giorno è uscito il video di cui sopra, ed è stato un traguardo. Anni passati a suonare in gruppi, a provare a fare musica propria: - grimble crumble - rose nightmare experience - celtic mess - sflantugem TUTTI TENTATIVI.. Si facevano canzoni perlopiù banali e scontate, con testi rigorosamente in inglese.. MAMMAMIA CHE FASTIDIO CHE MI DAVANO I TESTI IN INGLESE. Non avere la padronanza totale di una delle colonne portanti della struttura canzone mi faceva imbestialire. E come riferimento ho sempre avuto "il Pol". Era riuscito a farmi piacere un genere a me estraneo solamente con la forza dei suoi testi. E da allora l'ho sempre rincorso: sia imitandolo un po', sia cercando in tutti i modi di finire a suonare in gruppo con lui. Fino ad un anno fa quando, svanita ogni opportunità di suonare nei Congegno, riuscì a convincerlo che ero la persona giusta per portare avanti il suo progetto acustico. Credevo nella forza dei suoi testi ed ero più che convinto che sarebbe bastato anche un chitarrista mediocre come me a tenere botta nei pezzi. Non mi sbagliavo di molto, la comunicatività del suo cantato trascina l'ascoltatore fino alla fine, e i 5 minuti svaniscono in pochi ricordi confusi. Da allora tutto è cambiato, ho iniziato a scrivere i miei pezzi e finalmente posso scrivere ciò che tendenzialmente non dico. Questi sono i CENTROMALESSERE
Solitamente non sono uno che parla molto della propria arte, o perlomeno faccio, scrivo, improvviso qualche canzone, ma senza la pretesa che qualcuno debba leggere o ascoltare. Creo esclusivamente per il gusto di evadere dalla monotonia di queste giornate spese a lavorare per pagare i bagordi dei due giorni di libertà. C'è anche da dire che il tempo che non passo a lavorare lo spreco a fare inutili preamboli ad argomenti che vorrei affrontare, perdendomi in vagonate di parole inutili come sta succedendo adesso. Sta di fatto che con l'uscita del video dei centromalessere ho chiuso un ciclo per iniziare uno nuovo. Sono ormai da più di 10 anni che vado in giro a suonare con diversi gruppi e provo a dare forma a delle canzoni che possano non solo piacere a chi ascolta ma prima di tutto piacere a chi le sta suonando e a chi le sta proponendo. Durante la mia esistenza musicale ho dato forma a molti progetti che guardandomi indietro risultano essere tutti quanti incompiuti. Fino a oggi, infatti, le canzoni sono sempre risultate semplicistiche e, la cosa che più da fastidio, i testi erano scritti in una lingua che non padroneggiavo (e non padronreggio tutt'ora) pienamente con la conseguenza di non poter avere il controllo totale su ciò che creavo. Mi sono sempre scontrato con tutti i membri dei gruppi in cui ho suonato per cercare di portare l'italiano all'interno della canzone ma nessuna mi ha mai dato retta (sai che scoperta, come se nessuno avesse mai scritto canzoni in italiano!!!). E così gruppi come i Grimble Crumble, i Rose Nightmare experience, i Celtic Mess, i Sflantugem, hanno si contribuito a creare il gusto musicale che influenza il "processo compositivo (parole grosse per definire 4 accordi messi in successione con una melodia per il cantato), ma sono sempre stati dei figli nati male perché partiti con le prerogative sbagliate. Già ai tempi in cui mi divertivo con queste band di scapestrati inseguivo come modello quello di un ragazzo della Val di non, che grazie ai suoi testi diretti e taglienti è riuscito a farmi piacere un genere fino ad allora a me sconosciuto, magari un poco odiato. La sua abilità nel creare un ritmo martellante attraverso la metrica e l'utilizzo di parole tendenzialmente inusuali, mi ha sempre affascinato. E così l'ho rincorso per anni cercando prima di entrare a suonare nei Congegno, e poi, quando questa speranza è venuta meno, cercando di formare un gruppo acustico con lui. La maggior parte delle persone che lo circondavano infatti non condivideva il gusto per la musica acustica perché era convinta che l'unico metodo di espressione valido per parlare di determinati concetti potesse essere esclusivamente il punk hardcore. Io invece ero convinto che se i suoi testi, se fossero stati associati ad una melodia più orecchiabile, sarebbero arrivati all'orecchio di più persone e quindi avrebbe raggiunto lo scopo maggiore. È così che a distanza di un po' di anni riesco finalmente a chiudere questo sogno, non da protagonista ma da seguace convinto delle potenzialità di questo progetto e orgoglioso di un disco che nel suo piccolo segnerà un solco netto nel modo di porsi verso il concetto di canzone melodica Sono orgoglioso di presentarvi l'inizio del nuovo flusso creativo.