E quindi, tutto è finito, un’altra estate archiviata, un altro anno che ricomincia. Da domani si torna alle solite abitudini, al solito tran tran, ai giorni scanditi dagli orari, dalle riunioni, dalla spesa che si deve fare nei momenti liberi, ai momenti liberi che sono sempre troppo pochi eppure abbastanza per provare noia quando si accumulano e non sai come riempirli. Ai maglioni di lana, alle coperte sul divano in cui imbozzolarsi al primo accenno di freddo, al grigio dell’autunno che a tanti piace e a me no, alle foglie che si spatasciano per terra e si trasformano in fanghiglia viscida sotto i piedi, ai cappuccini caldi nel bar sotto casa, ai cappotti, agli ombrelli che non sono mai poetici come nelle canzoni francesi. Ritorno a tutto questo, ma da domani. Oggi c’è il sole ed è ancora estate, dài.
Un mio tweet di stamattina:
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Non mi aspettavo che Settembre arrivasse in maniera così improvvisa, pungendomi i piedi con la sua aria fresca e portandomi il solito vento di novità, di esami alle porte, di cose da fare essenzialmente. Eppure, anche se non me lo aspettavo, e avrei voluto che Agosto fosse un mese leggermente più proficuo e dedito per me all'edonismo frenato, ecco, nonostante questo sono contento. Sta per tornare il dinamico duo delle mie stagioni preferite. E so che, appena in tempo, appena me ne sarò stufato, troverò gli alberi in fiore, quindi non mi sento di compiangere questa estate che, pur nel suo caos, è stata meravigliosa per tantissimi aspetti.