Sullo sgombero del Pinelli.
Al Teatro Pinelli Occupato sono stato poche volte. Non per snobismo, ma per un serie di eventi che più volte mi hanno impedito di presenziare al fitto calendario di eventi stilato da chi, poco più di un anno fa, ha deciso di prendere in mano una situazione sconfortante per restituire colore alla città. Colore tramutatosi in quella che ho sempre visto come un'esperienza esaltante, e per cui ho sempre speso belle parole a chi, da altre città d'Italia, mi chiedeva informazioni per svariati motivi. Il collettivo di ragazzi del Pinelli continuerà a lottare anche dopo il secondo sgombero in meno di un anno, anche dopo l'ennesimo atto di una società che tende a trattarli come il peggiore dei criminali, con i blitz mattutini, come se ci fosse effettivamente qualche pericolo, senza cercare un minimo dialogo. Il Pinelli, dal Dicembre 2012 a ieri, ha regalato a questa città delle vere e proprie perle, sia musicali (alcuni concerti davvero di livello altissimo) che per gli occhi degli astanti (penso, su tutti, al PINELLI di Kuma in Fiera o alla meraviglia di Blu alla Casa del Portuale). Stimo tantissimo i ragazzi del Pinelli perché sono la prova viva e tangibile che questa città ha una componente importante nella lotta allo stile di vita buddace; perché se a loro non piace una cosa, agiscono e provano a cambiarla. Si impegnano, in prima linea. Molti di noi (me compreso, ovviamente) non sempre hanno questo spirito, in troppi affrontano la vita in questa città come se fosse non solo normale ma anche giusto che alcuni padri padroni la gestiscano a proprio piacimento dalle loro case, tra un introito e l'altro. Anche se non ho partecipato attivamente alla lotta, stamattina mi ha sconcertato l'atto criminale dello sgombero; sì, si tratta di crimine: provare a spegnere una lotta, ad assopire degli ideali, a chetare un desiderio di cultura è il peggior crimine possibile, in una città come Messina. Per chi volesse essere comunque aggiornato sui prossimi appuntamenti del Pinelli, vi consiglio di seguire la loro pagina.












