Cammino per le strade della mia città.. piena di neve, lucine, persone sorridenti.. il Natale si avvicina.
E con la musica nelle orecchie torno a pensare all’infanzia.. quando mettevo le mie braccia nella maglietta e dicevo alle persone di averle perse.
Avevo un penna a quattro colori, e io cercavo di farli scendere contemporaneamente.
Facevo finta di dormire cosi poi potevo essere trasportata in camera.
Pensavo che la luna seguisse la macchina.
Andavo sul computer per usare paint.
Erano quei tempi in cui i voti erano sempre alti, quei tempi in cui si andava al parco con l’amichetta a leggere “cioè”.
Quei tempi in cui la forza arrivava solo dai personaggi dei cartoni animati.
Volevo tanto crescere per poter uscire con gli amici, tornare a casa tardi, andare alle superiori.. innamorarmi. Ed ero convinta fosse bello.. e si lo è finchè non finisce.
“Ciao.”
Alzo lo sguardo ed incontro gli occhi che tanto mi hanno fatta innamorare.
“Ciao” sorrido. Ma non è solo.. sorrido alla ragazza accanto a lui. Abbasso lo sguardo prima di mettermi a piagere, ma è ancora peggio.
Le loro mani sono intrecciate.
Farfuglio uno ‘scusatemi’ e corro via.
Ma che diavolo pensavo?
Volevo tanto crescere, ma prima era tutto semplice e naturale.
E tutto quello che vorrei ora è vivere un’altra volta, un’ultima volta, quegli anni spensierata.
Per poi capire che piccola non lo sono più.
Per poi essere pronta a dire “addio” a quei ricordi.
Ma pronta non lo sono, e forse non lo sarò mai.
E tu?
-Testo mio :)














