Napoli Nobilissima e Gentile: Tra Storia e Cultura
Napoli, città di antica nobiltà, è stata definita “nobilissima” da numerosi storici e scrittori, riconoscendo il suo ruolo di capitale culturale e politica del Mediterraneo.
Plinio il Vecchio, nel Naturalis Historia, celebra Napoli come una delle città più illustri dell’Italia antica, evidenziandone la grande storia e il prestigio.
Nei secoli successivi, autori come Giovanni Battista del Tufo hanno descritto Napoli come “nobilissima” nelle sue bellezze e meraviglie, lodando la sua maestà e il suo fascino senza tempo.
La definizione di Napoli come "la gentìle" è attribuita a Loise De Rosa, un cronista puteolano. Questa definizione sottolinea la dolcezza dei luoghi e la raffinatezza dei costumi dell'Umanesimo e Rinascimento napoletano. Loise De Rosa, attraverso la sua opera, ha contribuito a fissare questa immagine di Napoli come una città "gentile".
Napoli non è soltanto storia e pietre antiche, ma un’eredità viva di nobiltà d’animo e gentilezza che attraversa i secoli, un patrimonio da custodire e celebrare con orgoglio.
“Morals first gave way as it were, then sank lower and lower, and finally began the downward plunge which has brought us to the present time, when we can endure neither our vices nor their cure.” #livy #titolivio #thehistoryofrome #inspirationalquotes #daythirtyfive #vicesandvirtures #thisshitshard (at Akron, Ohio)
se sabe que el símbolo archiconocido de la ciudad de Roma (la loba amamantando a los gemelos Rómulo y Remo) es una estatua del segundo milenio de la era cristiana, y que los gemelos fueron agregados siglos después a la loba.
pero ya a los romanos de los tiempos históricos les parecía una leyenda infantil la de niños criados por una loba, y algunos, como Tito Livio, conjeturan que el "lupa" utilizado en las antiguas historias que recogió en realidad no alude a una loba, sino a una prostituta (los romanos las llamaban, efectivamente, "lupas").