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🪸 | 🪸 | 🪸 | 🪸
Tofana Sunset by Kevin.Grace
tofana agg. f. [dal nome di Giulia Tofana, una spacciatrice di veleni del 17° secolo]. – Acqua t., nome di un antico veleno, sinon. di acqua o acquetta di Perugia (v. acquetta).
L'acqua tofana (conosciuta anche come acqua toffana, acqua tufania, acqua tufanica, acqua perugina, acquetta, acqua di Napoli, manna di San Nicola) era un liquido velenoso ampiamente utilizzato a Napoli, Roma e Perugia.
Storia
Durante il XVII secolo, Giulia Tofana (o Toffana), una cortigiana nonché fattucchiera, originaria di Palermo, elaborò nel 1640 la ricetta di una pozione incolore, insapore e inodore, che fece la sua fortuna. La donna infatti divenne ricchissima, producendo il veleno su vasta scala e vendendolo a quanti erano insoddisfatti del coniuge e volevano "diventare vedovi", in un'epoca in cui il divorzio non era ancora riconosciuto legalmente.
La composizione chimica
Gli ingredienti della miscela sono noti, ma non se ne conoscono le esatte dosi. Fondamentalmente, l'acqua tofana conteneva arsenico e piombo; è probabile che contenesse anche belladonna. Un'opinione più scientifica potrebbe essere quella del medico di Carlo VI d'Austria, che descriveva il contenuto dell'acqua tofana come una soluzione di anidride arseniosa in acqua distillata aromatica, addizionata con alcoolato di cantaridi.
La scoperta della formula in parte fu empirica: Giulia Tofana aveva fatto bollire, in una pentola sigillata, dell'acqua con una miscela di anidride arseniosa, limatura di piombo e antimonio, ottenendo un liquido trasparente e privo di odore e sapore. L'anidride arseniosa, secondo le deduzioni del medico di Carlo VI, in acqua creava un ambiente acido e consentiva lo scioglimento sia del piombo che dell'antimonio, dando luogo ad una soluzione contenente un sale di arsenico e piombo ad altissimo tasso di tossicità.
Commercializzazione
L'assenza di sapore e odore faceva di questa miscela il veleno ideale da propinare con cibi o bevande all'ignara vittima. Il prodotto veniva venduto a volte come cosmetico, a volte come oggetto di devozione nei confronti di San Nicola (quando veniva imbottigliato in fialette recanti l'immagine del santo). In ogni caso, la vendita del veleno era sempre accompagnata dalle istruzioni per l'uso, allo scopo di evitare avvelenamenti accidentali.
9. Bounty (rename pending) desperately wants to get better at her job. She's Tofana's alchemy apprentice, and she wants to impress her stoic teacher more than anything else in the world. Tofana is a skilled alchemist with decades of experience, but she's not a teacher with a lot of range. Bounty has a hard time understanding Tofana's methods, and they are polar opposites in personality. Bounty is loud, affectionate, and energetic where Tofana is quiet, reserved, and calm. Tofana has never spoken a disparaging word about Bounty, but Bounty can't help but feel Tofana would rather have her former apprentice, Cyrus, back. Bounty goes to Cyrus sometimes asking for help and advice, both about reading Tofana and with the alchemy. Cyrus is happy to help and the two have become friends, but Bounty still feels insecure about her (perceived) inferior alchemy skills.
Bounty and Tofana