I giorni che non ti ho scritto
Sono confusa. Confusa è un eufemismo. Passo così tanto tempo nella mia testa ormai che non so più cosa è vero e cosa no. Ieri ho riso, riso davvero non per finta, perchè avevo davvero voglia di ridere. E non ti ho pensato, per un tempo che può essere durato anche cinque minuti, non ti ho pensato.
Ogni volta che succede penso a quante volte succede anche a te. Di non pensarmi. Per quanto tempo riesci a stare senza il pensiero di noi. Il ricordo di noi.
Sono confusa. Non so cosa siamo stati. Ci ripenso e non mi piace quello che stiamo diventando nella mia testa. Credo che ci meritiamo di meglio. Vorrei dirtelo. Vorrei riscrivere il finale, che rimanga un finale ma lo vorrei diverso. Mi dispiace per aver insistito così tanto alla fine, ma volevo davvero che fossi tu.
Penso che non mi hai mai amata, questo penso. E penso che lo sapevo perchè so riconoscere l’amore. Mi hai amato in alcuni momenti. Mi hai amata solo quando non c’era nient’altro. Non mi hai mai amata sopra ogni altra cosa. Sai amare solo nel nulla.
Vorrei davvero sapere come stai. Ma non posso scriverti perchè sembrerebbe che lo faccio per riaverti e non voglio. Però sono davvero preoccupata per te. Non so perchè il mio istinto è ancora quello di proteggerti e non di ferirti. Sarebbe più facile, immagino.
Una parte di me vorrebbe anche ferirti, vorrebbe che sapessi che ho conosciuto un altra persona e non sei tu, certo, non sei tu. E ti amo ancora e non amo lui, certo. Ma ti ricordi quando ti ho detto che l’anno scorso sono tornata da te dopo essere uscita con un altro e ho capito che non sarei mai più stata felice? Ecco questa volta ho conosciuto una persona e ho capito che potrei essere più felice. Ho visto in due ore tutto quello che non mi davi. Due ore contro due anni. Ho pensato, cazzo, che bello uscire con un adulto. Che bello che non sia difficile. Che bello che non ho paura. Che bello che lui non ha paura.
Quindi sì una parte di me vorrebbe ferirti ed è quella che pensa che se io già aspetto i messaggi di qualcun altro quando non aspetto di vederti arrivare alla finestra per riprendermi, beh, allora lo stai sicuramente facendo anche te. Però è la parte più piccola di me. L’altra vuole solo sapere come stai, dirti che ti perdono, che hai fatto la cosa giusta che non abbiamo trovato il modo per amarci bene. E non so perchè abbiamo dovuto rifare gli stessi errori, di nuovo, ma finchè non lo capiamo li avremmo rifatti.
Penso che tutti gli amori veri sono incasinati. Tutti gli amori veri sono tossici. E lo sai solo una volta che li hai vissuti entrambi. Una relazione sana e una non sana. Perchè non c’è nessuna sanità nell’amore.
Vorrei che mi venissi a riprendere, vorrei vederti lottare per me, vorrei che tornassi a dirmi che mi ami, lo vorrei. Vorrei che trovassi il modo di convinvermi a perdonarti ma per ora io il modo di perdonarti non l’ho trovato. Quindi non tornare.
Andremo avanti con le nostre vite e ci dimenticheremo cosa siamo stati. Mi fa paura. Da morire. Ma so che accadrà. E ci dimenticheremo di quanto è raro quello che avevamo. Sbiadito dal dolore, i racconti che uno dopo l’altro stanno snaturando tutti gli avvenimenti, le lacrime e le notti insonni. Sono come drogata. Non mi ricordo niente, non so più chi sei, che cosa siamo o eravamo.
Vorrei parlarti per ricordarcelo insieme.