alto adige sudtirol
è andata più o meno così.
Si discuteva, dopo il meriggio, alla Camera, del ddl “Applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari” (e auguri, aggiungo io, in sottofondo, à la bordin). Interviene il deputato Trancassini (FdI) e parte anche benino, riprendendo l’argomento già presentato in interventi precedenti che non è onesto, una legge di tanta portata, volerla far passare per un semplice e dovuto aggiustamento formale, logica conseguenza della riduzione del numero dei parlamentari (peraltro non ancora approvata). Aggiunge che si poteva piuttosto cogliere questa occasione per una più ampia e condivisa discussione e una seria riforma della legge elettorale, magari inserendoci le preferenze come FdI propone con i propri emendamenti ecc. Poi d’improvviso me lo ritrovo a rinfacciare a governo e maggioranza l’iniquità del ddl in discussione, che rende disomogenea la rappresentanza - in particolare, dice, dei territori a bassa densità abitativa - e sfavorisce così le minoranze. Però - precisa l’onorevole - con una particolare minoranza - il sud tirolo - l’impegno viene preso: “Questo governo decide di dare un segnale chiaro al sud tirolo: tu avrai il tuo rappresentante. Rieti no, il sud tirolo sì!”, punta il dito Trancassini. E continua - nientemeno - con un appello alla Lega perché tenga fede al sacrosanto principio, “perché per davvero vengono prima gli italiani di quelli che fanno finta di essere italiani, e approfittano ogni volta, quando è il caso, di fare gli italiani”.
mi è parsa, lì per lì, una dichiarazione un po’ fortina. sicuro adesso qualcuno reagisce, interviene, protesta... e infatti si aggiunge in coda agli iscritti a parlare la deputata Biancofiore. a-ha! penso io. eccoci qui: sentiamo.
Esordisce dicendo di aver sentito l’urgenza di intervenire a titolo personale per aver sentito poco prima “una cosa che mi ha fatto accapponare la pelle”. Sì: intendeva esattamente riferirsi al fatto che qualcuno si era riferito all’alto adige chiamandolo sud tirolo, mentre lei sta sempre attenta ad usare la doppia dicitura, alto adige - sudtirol, nelle due lingue, in modo da non identificare l’alto adige (senza sudtirol) con una nazione, ché bisogna chiamarlo semplicemente alto adige come già ai tempi di Napoleone. E che questo è il parlamento italiano e che giustamente vengono prima gli italiani ecc.
sospetto fortemente che da tutto ciò qualche cosa debba essermi sfuggito, percepisco una gran confusione ma credo di poter affermare che Biancofiore ce l’avesse con Trancassini
(sentita su radio radicale)










