Viv finalmente ha capito come si riconosce, e questo lo porta a stare sicuramente meglio, ma l'interazione con la società gli riattiva costantemente una situazione di malessere. Basta poco, un pronome sbagliato con superficialità, una commessa che non sa proprio non dire la sua opinione...
In un mondo ostico da affrontare in certi momenti delicati della vita sono le amicizie più strette quelle che possono offrire una vera rete di sostegno.
E poi, che favola sarebbe senza "il principe azzurro", rappresentato però non in maniera "canonica".
Le tavole sono molto belle e chiare. Inoltre c'è una scelta narrativa che è data dal disegnare i fiori invece che gli occhi. Questo è condiviso nel mondo descritto. Purtroppo non ho colto il vero criterio per cui i fiori non sono "sbocciati", ma l'ho trovato davvero interessante.
Ovviamente consigliato, anche se è una lettura abbastanza breve e tutto sommato tranquilla rispetto ai temi.
















