Teniamo i piedi saldamente per terra.
Inserto Science & tecno di Le Monde del 20 aprile; rubrica Carte Blanche; titolo Google et les transhumanistes; autore Laurent Alexandre.
Transumanisti sono quei pensatori, scienziati e capitani d'azienda che ritengono che tramite la convergenza NBIC (Nanotechnology, Biotechnology, Information technology e Cognitive science) nei prossimi decenni si assisterà a spettacolari traguardi nel miglioramento e nell'allungamento della vita, e che da un certo momento in poi (denominato Technological Singularity) questo processo diventerà esponenziale.
La costa del Pacifico, sull'uno e sull'altro versante, è già puntellata di aziende che lavorano in questa prospettiva e direzione: in Cina (di cui è nota la passione per la ricerca e il sequenzaggio, con successivo deposito di brevetto, del DNA di ogni specie animale e vegetale), in Corea del Sud, in Giappone e, vivaddio, in California.
E qui arriviamo a Google.
Google finanzia la Singularity University, scuola deputata a sfornare transumanisti; ha da poco preso nei suoi ranghi Ray Kurzweil, il vate dei transumanisti, destinandolo a costruire il futuro nel ruolo di Director of Engineering; e si interessa al sequenzaggio del DNA attraverso la 23andMe, una azienda vicina di casa co-fondata da Anne Wojcicki che non è altri che la moglie di Sergey Brin, co-fondatore a sua volta di Google.
Se vogliamo aggiungere una nota di (cis)umanità, possiamo dire ancora che Sergey Brin è portatore della mutazione del gene LRRK2, il che vuol dire che ha grandi probabilità di sviluppare il morbo di Parkinson; cosa che motiverebbe parte del suo interesse per NBIC.
Qui le credenziali di Laurent Alexandre
Qui i partners della Singularity University
Qui una visionaria intervista di Ray Kurzweil
Qui la 23andMe, ovvero la banalizzazione del sequenzaggio del DNA
(Nell'illustrazione, NBIC, Transhumanism e Google sotto forma di carte dei tarocchi. Suzanne Treister, Progetto Hexen 2.0, 2009-2011)