Nonostante le labilità della mia mia memoria, ci sono posti che tornano spesso da me e si collocano inequivocabilmente in un luogo specifico del mio vissuto.
Qui, per esempio, siamo al Monastero di Sumela, in Turchia, nei pressi di Trebisonda; a pochi chilometri dalla Georgia e non troppo lontano dall’Armenia.
Ci sono stato due volte, nella realtà, ma ci sono tornato centinaia di volte nella mia testa. In cerca di pace in terra, a 1300 metri di altezza, dopo un lungo cammino nella boscaglia.
E ogni volta quel monastero mi sembra un’apparizione scolpita nella roccia. A memoria perenne.
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Tratto da aitanblog.wordpress.com/2024/11/23/a-memoria-perenne












