Catena
5S
Era un piano perfetto per cambiare questa città, era ora di togliere le putride mani dai soldi marci, trasformarli in qualcosa di nuovo, era così che vedevo la nuova era, avrei portato il fardello degli omicidi, del dolore che creano i soldi per cambiare il mondo. Qui di fianco veste una maschera come me l’uomo che follemente mi ha seguito, che non ha fatto domande, che vedeva il faro, la rivoluzione.
Era un periodo strano, mentre stavo proseguendo l’università mi ritrovai sempre più spesso con il bisogno di soldi, che facilmente mi procuravo facendo circolare le cannette che fumavo con gli amici, metti che avevamo costruito la prima rete su internet del nostro paese, per quanto un periodo sterile negli anni in cui nacque, fu poi chiaro che era la rivoluzione, le gang mi volevano dalla loro parte, ero la scorciatoia; là di fronte veste una maschera anche la ragazza del nostro boss. Non valevo nulla, ero solo il mezzo per i grandi numeri, creai una rivoluzione dall'interno con il mio folle compagno, il colpo di grazia era cancellare l’intera gang, il mio compagno doveva alimentare la frustrazione di Diego attraverso la sua ragazza. Mentre perdeva sempre di più il controllo di lei, avrebbe allo stesso tempo perso il controllo della gang, io intanto cercavo di ripulire tutti i problemi che si erano creati durante la nostra permanenza nella gang, eravamo ormai schedati e sapevano tutti di noi, avevamo bisogno di tanta confusione per sfuggire dai radar di tutti. Il mio compagno in colluttazione aveva finto la propria morte, nel mentre io avevo eliminato parte della nostra gang rinchiudendola e gasandola con esalazioni tossiche di un nostro laboratorio sotto una fabbrica, avevo sfruttato la morte del capo per radunare la maggior parte della gente nelle poche ore successive, anche perchè avevamo da piazzare lo stesso giorno un carico di merce non da poco e io mi improvvisai come guida per risolvere tutto il caos che si stava creando, tutto il piano era stato quasi improvvisato con poche linee guida da seguire nella prima occasione in cui fosse stato possibile attuarlo. Da fidato membro ero ora traditore, assassino, folle, allo stesso tempo sono la stessa persona che ha manomesso la macchina del detective che ci pedinava da tempo, fratello del coniglio qui di fronte a me, questo fu il colpo di grazia, nel caos delle morti nella nostra gang e nelle fiamme rintracciarci sarebbe stato impossibile in meno di qualche settimana, avevo in pochi semplici passi depistato tutte le traccie su di me e Marco, avevamo eliminato il detective che ci seguiva, ed ora scappavamo con una nuova vita di fronte. Faticavo a trovare sonno quello stesso giorno, ero un assassino? Avevo fatto la scalata? Ero finalmente libero? Ed ecco con grande stupore sono qui, con questa gente, mi sveglio per primo, maschera da serpe, un altro ragazzo si sveglia e preso dal panico rimuove la sua maschera da zebra, di fronte ai miei occhi muore avvelenato in una scena disgustosa, si risveglia Marco, ci capiamo subito. Di seguito si svegliano gli altri, da un altoparlante ci viene spiegata la struttura del gioco, ed eccoci qua, storia dopo storia cerchiamo di capirci attraverso queste maschere inquietanti che mi nauseano anche al solo creare un piccolo legame con gli altri.
Sintetizzo agli altri una storiella inventata, sul fatto che sono scappato coi soldi tradendo la mia crew.
Marco improvvisa, nella sua maschera da pollo, si presenta come se stesso, omettendo il nostro piano; gioca così una carta essenziale per questo gioco, i legami, ora lui e la ragazza di fronte a noi che sta esplodendo in lacrime e confusione sono praticamente immuni nell'empatia che è stata creata, chi mai alzerebbe un coltello addosso a loro, finalmente ritrovati nella brutalità di questa vita? Lei lo riconosce, tentano di abbracciarsi, il folle compagno ci era riuscito di nuovo, io faticavo a deglutire e mi si impastava la bocca, mentre da un altoparlante una voce ci interrompe, dice di mantenere le nostre posizioni, soprattutto ai due ritrovati.
Rimangono solo tre persone che si devono presentare, essendo ben organizzato questo gioco immagino che non ci sarà un solo morto fra di noi, le mie prime due opzioni a caldo sono assolutamente eliminare quel topo che assomiglia a un maiale e la ragazza suicida, dopo di che il coniglietto e il prossimo passo per eliminare qualsiasi possibile legame con questa putrida città, e mentre un’anziano signore con la maschera da elefante si alza e prende parola, io analizzo la situazione, il tempo passa.














