Il mio bisnonno Luigi Vergara (1880-1930) con i suoi genitori Maria Capasso (1840-1934) e Carmine Vergara (1839-1920).
Quando vedo queste foto mi vengono in mente le commedie di Eduardo Scarpetta e certi quadri di Ilya Repin dei primi anni del '900.
Gli uomini, poi, li vedo tutto impettiti ed eleganti, la trisavola, invece, mi pare una brigantessa con le mani bruciate dalla polvere da sparo.
Le pose erano lunghe e ancora non si era diffuso il vizio di fingere di sorridere alla telecamera. Forse era più forte l'esigenza di apparire autorevoli e severi. O, semplicemente, si era stanchi e irritati per i lunghi tempi di attesa.









