Diario di un Servizio Civile #34
Mi restano ancora due settimane e mezza di servizio da fare, di cui cinque giorni saranno di permesso. L’anno è quasi giunto al termine e non me ne capacito: sembra ieri, quando mi è arrivata la mail che mi annunciava che avevo vinto il bando e che mi invitava mercoledì 13 settembre alla biblioteca scelta per iniziare il servizio. Ero spaventata all’idea di intraprendere questa nuova avventura e mi ci è voluto del tempo per abituarmici, ma adesso considero quella biblioteca una terza casa (la seconda sarà sempre l’università, sorry) e il suo staff una nuova famiglia. L’idea di dover abbandonare la recepetion mi rattrista, ma è giusto così. Devo lasciare il posto ai volontari che verranno dopo di me. Questo anno di pausa mi è servito per riposarmi dalle fatiche universitarie e fare più chiarezza sul mio futuro. Ho deciso che devo smetterla di fare piani, che tanto non vado da nessuna parte. Devo prendermela più con calma e fare ciò che trovo al momento, cogliere le opportunità. Prima o poi troverò un lavoro che mi renderà felice.











