Molti parlano di amore come struggimento del cuore, altri di follia per indicare attrazione mentale.
Ma la costanza, il rispetto, la disciplina emotiva, la capacità di non usare l’altro per colmare i propri vuoti sono forme d’amore più silenziose e molto più rare, non chiedono avallo sociale. Per questo spesso sembrano invisibili. Non fanno rumore come la passione o il conflitto interiore. Eppure sono ciò che rende un sentimento adulto e onorabile: la capacità di non tradire la dignità dell’altro nemmeno quando nessuno obbliga a farlo. C’è una differenza profonda tra: amare qualcuno perché ci fa stare bene e scegliere di amarlo onorandolo anche nei momenti in cui il proprio ego avrebbe bisogno di altro e trovare un senso di gioia nel dare. In Giappone non esiste la parola Amore ma si esprime attraverso piccole cose: lavare la schiena dell'amata, fare una carezza al proprio sposo. Le piccole attenzioni riportano chi si rispetta ad uno stato di cura infantile, di premura incondizionata, richiedono una forma di fedeltà che non nasce né solo dalla mente né solo dal cuore, ma da un senso etico dell’amore. Quando mi chiedono come si ama rispondo sempre "con l'anima" , perché la mente preferisce chi arricchisce l'ego, il cuore preferisce chi si prende cura dei vuoti esistenziali, l'anima non chiede, offre la possibilità di dimostrare quanto una persona sia in grado di abitare gli spazi di un altro, quelli di cui è difficile prendersi cura.
HIROYUKU SANADA
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