Qinmeartha’s bat gal Urise.
Congrats on winning the game.
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Qinmeartha’s bat gal Urise.
Congrats on winning the game.
Dopo quasi un mese di lezioni a Venezia, il quarto appuntamento della VII edizione del Master U-Rise “Spazio pubblico, spazio generativo”, coordinato da Lucio Rubini e Chiara De Grandi, ci ha portate a Milano dove, attraverso un percorso immersivo, si sono affrontati temi relativi alla rigenerazione dello spazio pubblico, esplorando esempi di urbanistica tattica e mobilità sostenibile, indagando il cambiamento del ruolo delle amministrazioni all’interno della pianificazione e l’interesse crescente dei soggetti privati nei confronti della rigenerazione urbana. [di Varvara Iliaki, Arianna Falessi, Alice Salcini, Domenico Scarpelli]
Anche quest’anno ho avuto il piacere di co-condurre il modulo didattico “Spazio pubblico, spazio generativo” del master U-Rise, Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale dello IUAV di Venezia.
Qui il diario di bordo della tre giorni con Lucio Rubini e alcuni preziosissimi ospiti.
Teorie, esperienze sul campo e progettazione Il progetto formativo del Master, in continua evoluzione, grazie al costante lavoro di valutazione con gli studenti, unisce teorie e approcci, esperienze sul campo e moduli fortemente professionalizzanti orientati all’azione. Dopo cinque edizioni abbiamo maturato un’esperienza che consolida la visione iniziale ma, allo stesso […]
Sono aperte le iscrizioni per la 6a edizione del master in Rigenerazione Urbana e innovazione sociale dello IUAV Venezia.
Sono entrata a far parte del team docenti del master per curare con Lucio Rubini il modulo “Spazio pubblico, spazio generativo” previsto per i prossimi 20-21-22 maggio 2021.
Lo spazio pubblico è spazio della collettività, è spazio civico e sociale per eccellenza. È spazio di incontro, convivenza, contestazione, lo spazio dove si articolano gli interessi e si amministrano le differenze. Ma è anche tessuto connettivo, passaggio di flussi e della mobilità. Nel progettarlo non si può fare a meno di pensare la sua forma e la sua dimensione materiale, del suo essere un luogo fisico con molteplici caratteristiche e necessità.
Senza la “città”, intesa come comunità con una base territoriale definita, il concetto di spazio pubblico verrebbe meno. E sempre più rapide sono oggi le trasformazioni negli usi, nei flussi e nei movimenti delle persone che lo abitano. In questo quadro si inserisce un diverso modo di progettare e affrontare la questione, attraverso l’uso di nuovi parametri: processualità, inclusività, temporaneità e adattamento.
Le strade e le piazze sono il campo di prova di questi assunti. Gli spazi dedicati alla mobilità delle auto sono ad oggi, infatti, la parte “pubblica” più consistente delle nostre città. Le crescenti possibilità di spostarsi e vivere la città senza l’automobile stanno aprendo nuove occasioni di riprogettare questi ambiti come luoghi di qualità e di prossimità. Spazi capaci di innescare processi di capacitazione della cittadinanza, e di riportare lo spazio pubblico al centro del quartiere e della vita degli abitanti.
Il modulo affronta queste tematiche attraverso l’incontro e l’immersione in alcune delle esperienze ad oggi più significative che affrontano queste sfide emergenti. Verranno presentati gli approcci, le competenze e i metodi di lavoro dei diversi soggetti coinvolti in questi processi: dal policy maker, al progettista fino agli attori sociali. Verrà presentato e discusso il ciclo di politiche sullo spazio pubblico avviato dalla Città di Milano con i progetti Piazze Aperte e Strade Aperte, attuati per affrontare la situazione emergenziale Covid.
"urise" - Joey Maltese