Sapete che Lenin scacciava a sassate gli usignoli? è proprio così: l’ho visto una volta in televisione. Un programma a tarda ora su Lenin con il volto pietrificato dopo l’ictus. Lo avevano portato da qualche parte in Crimea - al sole splendente, alla primavera, al cospetto dell’acqua, affinchè potesse sentirsi meglio. Ma a ogni alba, gli usignoli lo svegliavano di soprassalto. Una mattina, corse fuori in giardino e cominciò a dare la caccia agli usignoli. Prendeva dei sassi dal terreno e li lanciava contro gli uccelli. D’un tratto, si accorse di non riuscire più a raccattare le pietre né ad alzare il braccio: era paralizzato. La vendetta degli usignoli sul grande rivoluzionario che non sopportava il loro canto. Una vendetta elegante, sottile, ma dura come la pietra. Chissà perchè mi è venuta in mente questa scena... Gli uccelli che mi svegliano all’alba non sono usignoli e fanno versi striduli, ripetitivi, sgraziati. Se fossi Lenin li prenderei a sassate. Ma la natura è vendicativa, e io non sono come Lenin.














