I can't take Portugal seriously knowing they created the children's show Valentinis
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Oltre il giardino del signor Monet
Testi e illustrazioni di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis. Dal 10 settembre in libreria.
Un albo illustrato nato in collaborazione con la Royal Academy of Arts in occasione della grande mostra Painting the Modern Garden: From Monet to Matisse che verrà inaugurata al Cleveland Museum of Art ad ottobre 2015 per poi trasferirsi al Royal Academy of Arts di Londra a gennaio 2016.
Più di cento anni fa, Claude Monet creò a Giverny, nel nord della Francia, un giardino meraviglioso. Ispirandosi all’arte giapponese, lo riempì di iris, papaveri, tulipani, rose e, naturalmente, ninfee. Il giardino divenne la grande opera di Monet e il tema di molti suoi quadri. Ombre, riflessi, bagliori, nuvole di colore… le tele di Monet ritraggono l’inafferrabile: la luce che accarezza l’acqua, la delicatezza dei fiori, il respiro della natura. Le ispirazioni nascevano da quell’oasi verdeggiante, costruita fiore dopo fiore inisieme alla sua squadra di fidati giardinieri, a cui il pittore impartiva istruzioni precise sulla collocazione di ogni singola pianta.
Il libro, scritto e illustrato a quattro mani da Giancarlo Ascari (a.k.a. Elfo) e Pia Valentinis, racconta il rapporto di Monet con il suo mirabile giardino, la sua passione per le stampe giapponesi, la sua abitudine di dipingere all’aria aperta, con il sole o con la pioggia; racconta gli anni di permanenza del pittore presso la sua residenza di Giverny, dal suo arrivo fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, che lo costrinse a ritirarsi in casa mentre i suoi giardinieri furono inviati al fronte. Lì si dedicò alla creazione delle sue più grandi tele, oggi esposte nelle sale del museo dell’Orangerie di Parigi.
GLI APPUNTAMENTI CON GLI AUTORI IN ITALIA: 25 settembre, Festival Passalaparola, Modena 26 settembre, Libreria Giannino Stoppani, Bologna - ore 17:00 presentazione del volume - ore 18:30 inaugurazione della mostra
Ascari e Valentinis partono dall’osservazione di quei luoghi tanto cari a Monet (la stanza gialla, il ponte giapponese, lo stagno delle ninfee) e si ispirano ai colori delle sue tavole per riprodurre gli ambienti interni ed esterni di Giverny con tratto limpido e una meticolosa ricerca del dettaglio, e rielaborano le immagini dei quadri dell’artista includendole nelle loro illustrazioni.
Il racconto è inframmezzato da pagine divulgative, anch’esse illustrate, che inquadrano il contesto storico e artistico in cui si svolge la vicenda narrata (1883-1926).
«Claude Monet diceva che il giardino era il suo capolavoro, ma i semi che ha piantato sono cresciuti ben oltre il giardino».
Ferriera, storie dappertutto
Ricordare (re-cordis “ripassare dalle parti del cuore”) è prendere per mano il passato e accompagnarlo verso il futuro, come Pia ha fatto con suo padre per tutta la vita, fino all’ultima pagina in cui camminano insieme tra i campi. Con la curiosità di sapere, la capacità di “vedere storie dappertutto” e di prendersi cura di una relazione, ma anche di tutte le storie.
Per Doppiozero