Ti scrivo dal fondo della notte
per dirti delle madonne
che ballano attorno al fuoco
dei negozi chiusi
mercato di prodigi
Ti scrivo dall’abisso
perché anche qui
è arrivata luce
e hanno alzato la testa
uomini che somigliano a fiori…
- Valerio Grutt
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Ti scrivo dal fondo della notte
per dirti delle madonne
che ballano attorno al fuoco
dei negozi chiusi
mercato di prodigi
Ti scrivo dall’abisso
perché anche qui
è arrivata luce
e hanno alzato la testa
uomini che somigliano a fiori…
- Valerio Grutt
Ci vuole coraggio per essere felici… tempeste…clamori…impeto ha la felicità. Discese violente… sbalzi improvvisi e… costante impazzire dei sensi. Bisogna essere eroi per sorridere… accogliere il cielo e la terra nel petto.
Chi ci vede non vede il diamante che riemerge dopo millenni di buio.
Valerio Grutt, da Dammi tue notizie e un bacio a tutti
I miei amici sono gente strana e non li vedo tanto spesso visitano il giorno come iguane e la notte dimenticano dove hanno parcheggiato. Fanno lavori che non si capiscono hanno sempre il telefono scarico e negli occhi gli occhi di quando costruivano case con i cuscini del divano. Per riconoscerci apriamo conchiglie che fanno un lampo, ce le ritroviamo in tasca senza saperlo. I miei amici ridono come l’acqua e hanno rotto mille vite per arrivare qui hanno svitato la spirale delle galassie bevuto birra con gli angeli e dicono è stato un caso. Io invece so che sono venuti a svuotare i depositi dal pianto a mostrare un cuore che canta oltre i balconi del sonno.
(Valerio Grutt)
Noi non siamo di quella specie
che si divora, che dà
solo quando riceve.
Di quelli che cercano
il punto debole del vetro
e fanno del mondo tutto
un agguato del nulla.
Noi siamo gli indomabili,
abbiamo un altro odore.
Siamo gli ingenui rimasti
ad ascoltare il cuore della terra
mentre l'estate è pazza
per la sua festa di luce.
Valerio Grutt, da Dammi tue notizie e un bacio a tutti
Farei l’alba e le linee del cielo
con i segni lasciati dal cuscino
sul tuo volto appena sveglia, meraviglia
che ti togli dal sonno e vieni come gli uccelli
di giorno, la tua risata è chiamare il bene
per nome, alzi le reti dei fiori con lo sguardo.
Il fuoco e i confini, le sere gialle hanno la brezza
del tuo respiro, io ti sento esistere nel vento
che piega gli ombrelli, nel petto aperto
contro la notte che si abbassa addosso.
Voglio essere con te l’onda che s’alza
e si fa nuvola, fare come il polline chiaro
sui campi e la luce che libera gli angoli.
VALERIO GRUTT
Voglio che tu sappia che non sei qui per caso e che capiterà sempre più spesso di salutare le persone che ami alla stazione, di non rivederle per settimane e mesi… Le vedrai cadere nella voragine dei giorni e ti verrà da piangere e maledire, da spaccare le vetrine. Ma le distanze sono ponti non possono dividere noi che abbiamo raccolto la luce dal pozzo degli occhi, abbiamo visitato il tronco rotto della notte. Voglio che tu sappia che non sei sola mai e che in ogni centimetro di vuoto c’è una festa, una moltitudine e che ogni sorriso viene -ricordatelo, mi raccomando- dalla riserva segreta del bene. Sappi che ci sarà da domandarsi il senso di tutto, che alla fine non ci sarà una vera fine e capirai che l’amore era l’unica domanda buona, l’unica risposta giusta.
(Valerio Grutt, Dammi tue notizie e un bacio a tutti)
Valerio Grutt