Ed iniziano a delinearsi le dinamiche e le forme della truffa delle politiche green e delle balle del cambiamento climatico.
Bufera su Timmermans, dopo il Quatargate si profila il rischio di un macroscopico Greengate. L’allarme e la richiesta di lumi vengono da Fratelli d’Italia, dopo la notizia choc riportata dal quotidiano olandese Telegraaf secondo la quale l’Ue avrebbe pagato segretamente gruppi ambientalisti per promuovere i piani verdi dell’ex commissario Frans Timmermans. Lo scandalo c’è tutto, tanto che dopo il pressing arriva l’ammissione parziale di Bruxelles: è stato inopportuno. “Per anni la Commissione Ue ha sovvenzionato, tramite il programma Life, lobby ecologiste per fare pressioni a favore del Green deal. Alle organizzazioni – denuncia il Telegraaf – sono stati addirittura assegnati obiettivi per risultati concreti di lobbying presso eurodeputati e Paesi membri”. Stando al quotidiano olandese, Bruxelles avrebbe “utilizzato denaro da un fondo per sussidi climatici e ambientali da miliardi di euro” una “lobby ombra” con l’obiettivo di portare le politiche green in cima all’agenda europea. Tra gli esempi riportati una campagna a favore della contestata Nature Restoration Law, fortemente voluta da Timmermans, che sarebbe stata “promossa da un’organizzazione coordinata di 185 associazioni ambientaliste”.
A. M. A.











