Da Grok: Sì, l'articolo è reale. È stato pubblicato pochi giorni fa (intorno all'8-11 maggio 2026) su elperiodicodelaenergia.com, un sito specializzato spagnolo nel settore energetico.
Il titolo originale è "Una verdad incómoda: la fotovoltaica se arruina en España, ¿rescate a la vista?" (Una verità scomoda: il fotovoltaico si sta rovinando in Spagna, si profila un salvataggio?). Il contenuto corrisponde esattamente alla foto che hai condiviso.
Contesto e veridicità delle affermazioni Non si tratta di una bufala o di un articolo isolato. Il problema esiste ed è ampiamente discusso nel settore: Cannibalizzazione dei prezzi (price cannibalization): Con oltre 50 GW di fotovoltaico installato (e altri in arrivo), durante le ore di picco solare la produzione è eccessiva rispetto alla domanda. Questo porta a prezzi all'ingrosso molto bassi o negativi, con "capture prices" (prezzi effettivamente incassati dai produttori solari) spesso intorno ai 17-25 €/MWh, ben al di sotto dei costi di produzione (LCOE) stimati.
Solo una parte della produzione genera ricavi adeguati. Molti impianti operano con un numero di ore equivalente molto inferiore alle previsioni iniziali.
Scadenze finanziarie: Molti progetti sono stati finanziati con project finance. A giugno 2026 scadono pagamenti importanti alle banche, e per tanti non ci sono abbastanza ricavi → si parla di una grande ondata di rifinanziamenti (non necessariamente fallimenti di massa, ma rinegoziazioni).
Questo fenomeno è noto da tempo in Spagna (e in altri paesi con boom solare rapido) e viene confermato da analisti indipendenti, report di mercato e discussioni nel settore.
Bilancio più ampio La Spagna ha uno dei mix energetici più rinnovabili d'Europa e prezzi all'ingrosso dell'elettricità tra i più bassi (grazie anche a solare ed eolico), il che ha aiutato i consumatori durante crisi del gas.
Tuttavia, per i produttori utility-scale puramente merchant (senza contratti PPA stabili o incentivi) la redditività è sotto pressione. Non è un "fallimento" del settore nel suo complesso, ma una crisi di profittabilità per tanti impianti recenti.
Soluzioni in discussione: più storage (batterie), ibridazione, flessibilità della domanda, rifinanziamenti e possibili interventi regolatori (anche se il governo sembra riluttante a un "rescate" pubblico esplicito).
In sintesi, la foto riflette un articolo legittimo su un problema reale del modello di sviluppo solare spagnolo attuale. È un classico esempio di come un successo tecnologico/ambientale (tanta capacità installata velocemente) crei nuove sfide economiche di sistema. Però... Però come potete notare anche Grok, ma se vai su ChatGPT è identico, è imbonitore, quindi ti fa vedere che comunque se tu fai lo storage, se tu implementi il sistema con tecnologie che sono più che costose oltre che scarsamente disponibili, potrebbero comunque funzionare ed essere comunque ad un elevato grado di redditività… ma questo è falso. Perché anche in quel caso devi aggiungere i costi. Intanto non abbiamo la disponibilità su scala di rete per le batterie. Poi ci vogliono i grid-forming inverters che esistono sulla carta, sono stati sperimentati ma non sono ancora affidabili e che costano quello che costano. Devi comunque realizzare una serie di linee elettriche che portino l’energia ovunque: dai pannelli alle batterie e sono tante, e da queste alla linea elettrica di distribuzione nelle città. È un meccanismo comunque negativo che va a inficiare sul costo dell’energia e quindi sul cittadino. Già nel 2017 e poi nel 2021 la Spagna aveva prima ridotto, poi del tutto annullato i contributi al solare fotovoltaico. Non riescono a sovvenzionarli tutti. Si è bloccato tutto, poi hanno ricominciato e adesso si ritrovano un’altra volta. È accaduto nel 2025 con lo stesso problema. Non viene adeguatamente evidenziata dall’intelligenza artificiale perché loro ti fanno vedere solo una parte dei problemi, cercando di mantenere sempre una linea di equilibrio che ti fa presupporre uno sviluppo futuro. Non funzionano, non funzioneranno e chissà ancora per quanto tempo. Sono un insieme di fattori che messi assieme le rendono improponibili. Se le vuoi mettere sul tetto di casa tua, nel tuo giardino, magari a inseguimento solare, allora si può ragionare. Ma per farle funzionare non puoi andare su scala industriale. Non possiamo continuare a pretendere che sia lo Stato a finanziare queste opere, ma devono essere private. Nel mio condominio ho fatto i conti in tasca a tre signori: sono stati installati tre gruppi di pannelli fotovoltaici con batterie. Morale: per ogni installazione una spesa complessiva di 126.000 euro. Questi non rientreranno nelle spese neanche tra i 52 anni, ovvero quando le batterie andranno comunque a fuoco e i pannelli non funzioneranno almeno altri venti. E il problema resta. Li abbiamo pagati noi, li si paga in Spagna, e chiunque li vorrà pagati dalla collettività. Nessun pazzo installerà mai pannelli fotovoltaici e le batterie a casa sua, e mi pare ovvio. L’intelligenza artificiale è programmata, quella dalla quale usufruiamo noi, solo per fare vedere una verità… tutte le altre le nasconde.












