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Medina è un nome che a Napoli regala tinte arabesche alla celebre via - Via Medina - che da Monteoliveto conduce alla piazza del municipio. Eppure, nonostante le apparenze esotiche, Medina è la traccia di un uomo che a Napoli trascorse parte della sua vita. Uno spagnolo
Ramiro Felipe Núñez de Guzmán fu duca di Medina de las Torres e, dal 1637 al 1644, viceré di Napoli. I motivi della sua ascesa politica sono da ricercarsi nelle sue indubbie capacità personali, ma anche nel suo esser stato genero del potentissimo Conte Duca di Olivers.
Ramiro si rese protagonista a Napoli di numerose opere pubbliche, tra cui la citata via, e di un controverso matrimonio con Anna Carafa della Stadera. Controverso a dir poco, visto che la bella principessa di Stigliano era l’oggetto del desiderio dei più grandi feudatari del Vicereame e la sua unione con il viceré spagnolo fu vissuta come una dolorosa umiliazione dalle casate del Mezzogiorno.
Di quell’unione dettata dalla politica rimane oggi a Napoli quella meravigliosa, incompleta rovina che si affaccia sul mare: Palazzo Donnanna.
Né Anna né Ramiro poterono godere di quella costruzione. La nobile di Stigliano perì nel 1644 e Ramiro, nel medesimo anno, vide cessare il proprio incarico a causa della definitiva rovina del suo influente protettore, l’Olivares. Il palazzo, com’è noto, non venne mai ultimato.
Al termine del suo mandato, per l’enormi tasse a cui Napoli si vedeva sottoposta da decenni, il duca di Medina ebbe a dire, riguardo lo stato di prostrazione in cui versava la città di Napoli, “che quattro buone famiglie non li avrebbero potuto fare un pignato maritato.”
Vale a dire, una singola minestra.
Erano stati gettati, in quegli anni, i semi della rivolta del 1647.
lino davide & viamedina: a sud d’ ‘o munn’
a sud del mondo
pe' nu munn' cu tanta munne - viamedina "A track from the album viamedina, which also appears on the compilation "In Terra Zapatista" ( In Zapatista Country ), a double cd homage of Italian folk music dedicated to the indigenous community of Chiapas"
Tratto dall'album Viamedina (2005) ma anche nella compilation "In Terra Zapatista" doppio cd omaggio della musica popolare italiana alle comunità indigene del Chiapas. traduzione in italiano