Rocambolesco
Ai miei occhi tu sei astratto:
sei allo stesso tempo, e allo stesso modo, un giullare pazzo ed un pagliaccio strambo
ti nascondi dietro al tuo velo occulto, arricchito di piccole fessure che spandono luce,
come le tue irraggianti parole pronunciate solo in mia presenza, che mi tirano nel mezzo dei tuoi giochi rocamboleschi
sei una verità nascosta, che non vuoi svelare, se non a tratti intermittenti,
e ti vedo, mentre ti diverti a far ondeggiare davanti a me le vacue illusioni che mi prometti
come fossero le palline da tennis viola che usi per fare il giocoliere con le mie insicurezze
ma sappi che sto imparando a difendermi,
sviterò prima le ruote del tuo piccolo tricilo, e poi gli ingranaggi del tuo immane narcisismo.
Ti ritroverai, nel mezzo con me, circodato da palline viola, e flebile irrequietezza.














