Dentro o Fuori?
Quante volte, praticando discipline sportive che implicano l’utilizzo di una “palla” o di un campo ristretto di gioco, vi siete chiesti: “Era dentro o fuori?”. Sicuramente sono state innumerevoli e, a volte, a tale domanda è seguita una lunga discussione (o lite, volendo esagerare). Tutto questo però, è ormai storia grazie alle innumerevoli tecnologie che, ai giorni nostri, stanno prendendo piede in moltissime discipline.
Un esempio lampante e affascinante lo troviamo nel tennis, con la presenza dell’ Hawk Eye ,uno dei molteplici sistemi tecnologici ormai ritenuti strumenti indispensabili per il giusto svolgimento di una partita. I così detti “occhi di falco”, introdotti per la prima volta nei US Open di NEW YORK nel 2006, sono dieci micro telecamere, ad altissima velocità di ripresa, posizionate lungo tutte le linee del campo di gioco e hanno il compito di stabilire in modo imprescindibile e indiscutibile se la palla è dentro o fuori. A chiamare in causa questo strumento è proprio il giocatore che ha a disposizione tre CHALLENGE, ovvero tre opportunità di chiedere l’aiuto del “rapace”. Nel caso in cui l’atleta dovesse aver ragione, il numero di challenge a sua disposizione rimarrebbe invariato, cosa che non avviene in caso contrario, fino a non avere più possibilità di utilizzo (queste sono le regole). Tutto questo semplifica in modo rilevante il difficile compito del giudice di gara che porterà una minore responsabilità sulle spalle grazie appunto a questi piccoli ma utilissimi aiutanti.
Fonte: World.edu
Succede anche in altri sport! Eh si, come nel tennis, anche la pallavolo è stata invasa dalle piccole telecamerine che, però, in questo caso, prendono il nome di Video Check System. Anche qui il sistema ha l’arduo compito di decretare la posizione del pallone nel caso del famoso dubbio e, come potete vedere nella foto in fondo alla pagina, gli occhi elettronici sono posizionati in prossimità delle linee che delimitano il campo con in più, a differenza del tennis, altri due apparecchi posizionati in linea con la rete che divide in due il campo per segnalare eventuali invasioni. Il sistema di challenge è uguale a quello del tennis, infatti, sono i capitani o gli allenatori a richiedere l’intervento digitale e ogni squadra possiede tre opportunità di richiederlo.
Fonte:Volleyball.it
Fatto questo discorso la domanda che trovate nel titolo troverà finalmente una risposta e si eviteranno spiacevoli e inutili discussioni. Attenzione però, questo potrà accadere se e solo se voi siate dei tennisti/pallavolisti professionisti anche perché queste piccole telecamere hanno un costo ben diverso dall’aggettivo che le caratterizzano.
Andrea Barone











